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UN ORTO CONTRO LO STRESS

piace sempre più l'idea della cultura fai da te in terrazzi e giardini. E fa bene alla salute

L’ORTO FAI DA TE -Per passione, contro lo stress o per risparmiare sui prodotti della spesa, quattro italiani adulti su dieci si dedicano alla cura dell’orto nel giardino o sul terrazzo. Questo è quanto dice la Coldiretti dopo aver elaborato dei dati ISTAT. L’hobby del pollice verde coinvolge sia gli uomini che le donne, e l’interesse aumenta con l’età.
L’ORTO URBANO -Attraversando moderne città può capitare di vedere, immersi in mezzo a grandi palazzi o accanto a maestosi centri commerciali, fazzoletti di terra coltivati: gli orti urbani. Da una ventina d’anni, molti comuni hanno riscoperto il valore di queste piccole ma sempre più numerose e importanti realtà, creando strutture adatte ed istituendo bandi per l’assegnazione e la gestione di appezzamenti di terreno.
Gli orti cittadini possono essere un’alternativa su piccola scala all’agricoltura intensiva, inoltre, costituiscono un polmone verde per le città e contribuiscono spesso al recupero di aree degradate ed abbandonate. Ma, oltre all’aspetto ambientale, la cura dell’orto assume, anche, una grande importanza sociale. L’orto è un punto di incontro per la comunità.
NON SOLO PIANTE E FIORI SUL BALCONE -Tetti e balconi di case immerse nelle jungle di cemento si colorano del verde degli ortaggi e del rosso dei pomodori. E’ l’orto in terrazzo, il nuovo hobby degli italiani, che per garantirsi prodotti di qualità a basso prezzo, per ristabilire un rapporto diretto con la natura e per sfuggire dalle ansie quotidiane e rilassarsi, seminano i vasi sui balconi con insalata, peperoni, zucchine, pomodori ecc. Il mercato, intanto, si è fatto subito trovare pronto offrendo varietà da “balcone” come peperoni, cetrioli e melanzane di piccola pezzatura e fagiolini nani.
ANCHE I VIP DANNO IL BUON ESEMPIO -E’ recente la notizia che anche la first lady Michelle Obama e la regina Elisabetta II si sono date all’orticoltura. La prima ha voluto un orto-bio alla Casa Bianca dove ha piantato piselli, patate, insalata e cipolle; la seconda ha creato un piccolo orto nei giardini di Buckingham Palace dove si dedica alla coltivazione di verdure strettamente locali (barbabietole rosse, porri e fagioli). Non diciamo, però, che fanno tendenza perché questo hobby è stato riscoperto, da molti italiani e non, parecchio tempo prima delle sopraccitate celebrità.
Come dice un pensionato “mi dedico all’orto da ben prima della moglie del presidente degli Stati Uniti... tutti come Michelle un corno, Michelle come tutti, è diverso!”. Per contro, queste notorietà fanno pubblicità ad un hobby salutare sotto tutti i punti di vista: fisico perché si coltivano e si mangiano prodotti sani; e psicofisico perché ha provati effetti positivi sul benessere della persona.
CONCLUSIONE - La riscoperta del pollice verde, con la diffusione di orti urbani o orti sul terrazzo, è un segnale positivo. Sono prospettive di vita semplici ma che fondano piccole basi per la rivalutazione dell’ambiente e dell’educazione ambientale, per migliorare i rapporti sociali, e anche per risparmiare qualche euro sulla spesa.
Chissà, forse tra qualche anno troveremo vicini di appartamento che ci propongono i loro prodotti; o perché no, saremo proprio noi a vantarci della bontà dei nostri “pomodorini di terrazzo”. Ognuno potrà vedere e gustare i frutti del proprio lavoro.
(di Stefano Girasante - del 2009-07-11) articolo visto 4555 volte
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