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A MESSINA LA FIERA DEI MIRACOLI …

la più antica al mondo non si ferma: 70’edizione con un grazie D’Amore…

La Fiera Campionaria Internazionale di Messina quest’anno è giunta alla sua 70^ edizione, ma le sue origini risalgono a tempi ancora più remoti. Essa è la più antica del mondo, infatti venne istituita nel 1296, anno in cui Federico II d’Aragona permise ai Messinesi di svolgere una fiera, senza obblighi tributari, per 15 giorni l’anno. Inizialmente essa si tenne fuori le mura della città e fu chiamata “Fiera del Santo Sepolcro”.
Il culmine della sua attività e della sua fama si raggiunse nel XV secolo e negli ultimi decenni del XIX secolo, con l'Unità d'Italia e l'apertura del canale di Suez (che riportò Messina al centro delle rotte mediterranee, rappresentando uno sprone anche per l'istituzione fieristica).
Con la distruzione di Messina, a causa del terremoto del 1908, la città subì un inevitabile arresto in ogni settore, soprattutto nei rapporti commerciali, ma non appena si risollevò dalle macerie, affidò il suo rilancio economico principalmente alla Fiera, che riprese la sua attività nel 1934 nei locali del Liceo Maurolico, con il nome di “Mostra dell’artigianato” (sostituito nel 1935 in “Fiera di Messina”).
La visita di Mussolini, avvenuta nel 1937, determinò dei cambiamenti. Il Duce, infatti, riteneva che la Fiera doveva divenire di più ampia portata, per consentire lo sviluppo del Paese e, perciò, venne spostata nell’ex Giardino a Mare (un luogo di 55.000 mq, particolarmente bello e panoramico) ed il suo nome cambiato in “Fiera delle Attività Economiche Siciliane”.
Durante la II guerra mondiale, la città di Messina fu devastata dai bombardamenti, ma, nonostante ciò, la Fiera riaprì l’anno dopo la fine del conflitto, cioè nel 1946, ed a tagliare il nastro fu addirittura il primo Presidente della Repubblica Italiana Enrico De Nicola.
Successivamente la Fiera diventò Ente Autonomo e nel 1955 prese la denominazione di “Campionaria Internazionale”, che è quella che ha mantenuto finora.
Una storia dunque fatta di alti e bassi, di sforzi per riuscire sempre ad andare avanti, a dispetto delle difficoltà fino ai giorni d’oggi. Infatti negli ultimi anni ha subìto un forte calo, sia di stand che di visitatori, per cui sembrava destinata a scomparire, sommersa non dalle acque (del mare che la fiancheggia), ma dai milioni di euro di debiti…
Ho detto “sembrava”, non “sembra” ! … e il motivo c’è e si chiama Fabio D’Amore, il commissario straordinario dell’Ente Fiera, che con il suo impegno, la sua forza di volontà e le sue scelte azzeccate è riuscito a scongiurare il peggio.
L’ORGANIZZAZIONE DELLA FIERA - I 55.000 metri quadrati della Fiera quest’anno hanno ospitato oltre 700 stand (contro gli 80 dell’anno scorso), in cui si è potuto trovare un po’ di tutto (porte corazzate, porte per interni, bigiotteria, casalinghi, abiti da sposa, arredamento, attrezzature per ufficio, mobili da giardino, etc.), ma altre sono state le innovazioni, che hanno compiuto il miracolo.
L’inaugurazione della 70^ edizione è avvenuta il 31/07/2009, alla presenza del Ministro della Giustizia Angelino Alfano, del sindaco Giuseppe Buzzanca, del presidente della Provincia Nanni Ricevuto e dell’assessore regionale Nino Beninati, il quale ha messo in risalto la grande importanza dell’attività fieristica, come elemento di sviluppo della Sicilia e delle sue relazioni commerciali, sia a livello nazionale che internazionale. Madrina della manifestazione è stata Anna Munafò, seconda classificata al concorso di Miss Italia nel 2005. Ospiti della serata inaugurale sono stati: Tullio Solenghi, Manlio Dovì ed il comico messinese Nino Frassica.
LE PECULIARITA’ DI QUESTA EDIZIONE - Senza ombra di dubbio, però, la principale attrattiva di questa Campionaria è stata la mostra, totalmente gratuita, dal titolo ”Piacere e complessità di un genio”, in cui i visitatori hanno potuto ammirare circa 250 capolavori (dipinti, grafiche e sculture) del grande Salvador Dalì, messi a disposizione dalla fondazione Metropolitan.
La mostra (posta al primo piano) è stata visitata persino dai diversamente abili, che hanno potuto utilizzare lo “scoiattolo”, la pratica poltrona montascale. Per loro quest’anno è stato previsto anche ingresso gratuito in Fiera e abbattimento delle barriere architettoniche.
Altra grossa novità ha rappresentato il programma di esibizioni e spettacoli, ogni sera alle 21,00, con artisti e comici principalmente dei programmi televisivi Zelig (Bove e Limardi, Roy Paci & Aretuska), Colorado Cafè (Fabrizio Casalino, Giovanni Cacioppo, Pintus, i Turbolenti, Omar Fantini e Paolo Casiraghi) e Striscia la notizia (Capitan Ventosa e Cristiano Militello), per chiudere alle 23,00 con la musica di gruppi emergenti siciliani.
Il 6 agosto c’è stata la rievocazione storica in costumi d’epoca (16 figuranti in costume veneziano, 16 figuranti in costume spagnolo e altri figuranti che hanno interpretato i senatori messinesi) di alcuni momenti della battaglia di Lepanto e lo sbarco a Messina di Don Giovanni D’Austria, avvenuti nel 1571. Sono state presenti delegazioni da Venezia e dalla Grecia e, per l’occasione, è arrivata un’imbarcazione da Venezia. L’11 Agosto ha riscosso molto successo lo spettacolo del presentatore Salvo La Rosa e del comico Litterio, con un pubblico di circa 15 mila spettatori. Giorno 12 agosto è avvenuta l’elezione di Miss Fiera, rallegrata dalla partecipazione di Massimo Spata, barzellettiere di La sai l’ultima?
Un altro fattore che sicuramente ha incrementato le vendite dei biglietti è stato il prezzo d’accesso basso (4 euro) e la possibilità di fare l’abbonamento per tutto il periodo con soli 20 euro, assicurandosi così, con poco più di 1 euro, sia l’ingresso che lo spettacolo.
A CONTI FATTI … - A chiusura Fiera, tirando le somme, si può dire che è stato un successone, non unicamente per gli incassi (è stato superato l milione di euro), ma anche per le presenze (l’invito dei cartelloni pubblicitari di quest’anno, che accoratamente invocavano: “Riscoprite il piacere di tornare in Fiera”, è stato accolto abbondantemente da Messinesi e turisti).
Il Commissario dell’Ente si è mostrato molto soddisfatto, così come ha esposto il 19 agosto, nel corso della conferenza stampa: “Il bilancio che tracciamo oggi può essere di buon auspicio per il proseguo dell’attività della Fiera. Sono arrivato con l’Ente in liquidazione, adesso credo che le prospettive siano assolutamente diverse”. Ma non si assume nessun merito dei risultati ottenuti, anzi aggiunge con umiltà: “I dati non dicono quanto siamo stati bravi, ma testimoniano come l’Ente può vivere autonomamente”.
Comunque, una cosa è certa: la Fiera è salva! Il miracolo è avvenuto…ed è stato un miracolo D’Amore!
(di Antonio De Felice - del 2009-09-07) articolo visto 3970 volte
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