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"IL MEDAGLIERE", ONORIFICENZE E SISTEMI PREMIALI - INTRODUZIONE

al via l'esclusiva rubrica sul sistema onorifico e di riconoscimenti in Italia e nel resto del Mondo

Gentili lettori, da oggi ho il grande piacere di avviare un’interessante Rubrica dal tema “Il Medagliere, Onorificenze e Sistemi Premiali”, che con regolarità tratterà, approfondendo la materia anche con inserti speciali, e novità dell’ultima ora, tutto il sistema onorifico e di riconoscimenti che da secoli vive e prolifera in Italia ma anche nel resto del Mondo.
Sarà una Rubrica continuamente “alimentata” da informazioni storiche e riferimenti giuridici, con riscontri oggettivi in merito alle Onorificenze rilasciate da Enti di Diritto Pubblico, Ordini Cavallereschi ed Equestri (Repubblica Italiana , OMRI – Stati Esteri - Ordini Dinastici – Ordini Sovrani - Ordini Statuali –Ordini Equestri Pontifici etc..) ovviamente anche dei sistemi premiali ognuno di essi secondo il disposto del “Jus Honorarum” cioè Diritto di premiare e concedere onorificenze e dignità cavalleresche.
Parleremo delle differenze sostanziali sotto il profilo giuridico dei c.d. Ordini di merito, che formano il patrimonio Araldico di uno Stato, e la differenziazione dei riconoscimenti per le classi civili e militari. E’ doveroso quindi specificare che il sistema onorifico e premiale, è strettamente connesso all’Araldica ed alla Genealogia.
Non mancherà certo di parlare ed approfondire degli Ordini Equestri Pontifici, delle caratteristiche ed i contorni storici di tutti i riconoscimenti Onorifici, dell’evoluzione che essi hanno avuto dalle origini sino ai giorni nostri.
Ci saranno approfondimenti sulle responsabilità penali connesse all’abuso di onorificenze e riconoscimenti, l’uso nelle circostanze ed in occasione di cerimoniali etc.. sia per le classi civili che militari.
Una Rubrica che spazierà dalla storia, alle fonti normative, agli usi e ed i modi di indossarli. Tematiche complesse che il più delle volte trovano contraddistinte opinioni ed interpretazioni, sul modus di rilascio e conseguenti regimi autorizzativi ma anche dell’effettivo riconoscimento da parte dello Stato Italiano.
Per colmare dunque una sorta di lacuna che da un lato può trovare la motivazione nell’ambito dei vari percorsi Amministravi e burocratici, cercherò per il tanto che mi sarà possibile citare sempre le fonti normative di riferimento, DPR – Leggi Ordinarie – Costituzione – Sentenze in genere, posto che l’Ufficialità sarà il denominatore comune.
Resta inteso comunque che, partendo dal presupposto che al di là di uno, ovvero altro riconoscimento, le Onorificenze sono sottoposte alle prescrizioni impartite dalla legge rispetto delle norme che lo Stato Italiano impone e contestualmente impone attraverso le norme di carattere statuale ed in forza di leggi tra le quali non si può non evidenziare la Legge n. 178 del 1951. Espressamente emanata e promulgata per colmare una lacuna giuridica amministrativa in un periodo storico molto importante per la repubblica Italiana.
Sento il dovere di chiarire inoltre, che il sistema premiale e con esso le onorificenze, parte di esse emesse at “muto proprio” hanno una storia remota di secoli, certamente mutata ed adeguatasi al percorso storico culturale ma senza certo modificare la ratio di attribuzione e identificazione. Non è possibile non citare, l’acutezza dell’allora Primo Console Napoleone Bonaparte che con legge del 19 maggio 1802, istituì l’Ordine della “Legion d’Onore” per ricompensare i servizi prestati da civili e militari. Ordine che subì innumerevoli cambiamenti con il succedersi delle varie attività di governo (anche dopo la caduta del secondo Impero).
Rigoroso annoverare anche la Santa Sede, che nei secoli e dopo il tanto discusso riordino voluto dal Pontefice Maximum Pio X nel 1905, modifico e riclassificò l’attribuzione di onorificenze.
Indispensabile ancora in questo breve escursus sottolineare la proliferazione talvolta eccesiva, capace anche di stonare centinaia e centinaia di riconoscimenti che hanno visto un’impennata decisiva con l’avvento della 1^ guerra mondiale, il susseguente ventennio fascista che a sua volta esaltò il sistema onorifico, sino a giungere al termine del secondo conflitto della “Grande Guerra” con la caduta della Monarchia ed il riconoscimento della Repubblica Italiana. Ed ancora, l’assemblea Costituente che al termine dei lavori promulgò la Costituzione Italiana con far data 01 gennaio 1948 e che stabilì con l’art. 87 della Costituzione stessa di attribuire al Capo dello Stato il potere di conferire le onorificenze della Repubblica Italiana. Norma emanata in data 03/03/1951 nr. 178 mentre l’ attuazione promulgata con DPR del 13/05/1952 nr. 458 mentre lo statuto dell’OMRI con DPR del 31/10/1952.
Concludo quindi la doverosa presentazione rappresentando a Voi tutti, di non essere membro di alcun tipo di Commissione di Araldica ovvero Genealogia, ma di essere un attento ed interessato studioso della materia e che la passione, certo non giunta per caso ma perché facente parte dell’Istituzione della Pubblica Sicurezza, indossando quotidianamente e con dignità ed orgoglio la divisa. Non posso esimermi dal riconoscere, infine, che la sentita partecipazione alla materia sia altresì sorta spontaneamente dapprima di entrare a far parte della P.S. quando ho ammirato, con dovuta coscienza e senso di profondo rispetto il riconoscimento Onorifico di Commendatore della Repubblica Italiana attribuito a mio Padre ed alla grande umiltà e di cui tutt’oggi ancora si fregia.
(di Rino Berardi - del 2010-01-08) articolo visto 3247 volte
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