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SAMP-GENOA: LO SPETTACOLO È SERVITO!

con Delneri e Gasperini la città di Genova torna a sognare in grande

Genova è la capitale del calcio italiano di questo inizio di stagione. Genoa e Sampdoria dopo tanto tempo tornano a primeggiare in serie A rilanciando, ancora di più se possibile, la loro rivalità cittadina sempre molto accesa. Rossoblù e blucerchiati così in alto in classifica. Roba da non crederci. Era dai tempi della Samp della premiata ditta Mancini-Vialli che a Marassi non si respirava aria d’alta quota. In questo momento Genoa e Samp rappresentano la faccia più bella del nostro calcio. Due squadre che praticano un gioco spettacolare, che vincono e divertono, regalando soddisfazioni al pubblico del Ferraris. Due squadre simili per la passione delle tifoserie, per ambizioni e per disponibilità economiche.
PAROLA D’ORDINE: UMILTA’ - Nonostante le grandissime soddisfazioni di questi tempi sia in casa Genoa che in casa Samp la parola d’ordine è umiltà. In questi momenti è fondamentale restare con i piedi per terra. Niente entusiasmi eccessivi o smisurati, mai parlare di obiettivi troppo grandi e ambiziosi, anche se la posizione in classifica suggerirebbe il contrario. Vietata la parola scudetto, così come piazzamento in Champions League.
Un inizio così sorprendente rischia di travolgere chiunque non sia abituato a certe posizioni in classifica e di spostare gli obiettivi all’interno dello spogliatoio. Ma un’assicurazione in tal senso arriva dagli allenatori dei due club liguri. Da una parte Gasperini e dall’altra Delneri, due tecnici capaci, col giusto polso ed esperienza per tenere alta l’attenzione del gruppo, e per focalizzarlo a ragionare giorno per giorno, partita dopo partita, senza voli pindarici.
SQUADRE SIMILI, PERCORSI DIVERSI … - Genoa e Samp due squadre simili ma che si presentano a questo campionato provenendo da percorsi diversi. I rossoblù del presidente Preziosi, dopo l’ottima prima stagione in A della gestione Gasperini (centrando la qualificazione alla Europa League, ex Coppa Uefa), hanno si confermato il tecnico ma hanno dovuto rimodellare la squadra dopo le partenze di uomini cardine come Thiago Motta e Milito. Cessioni queste che hanno rinvigorito le casse genoane e che hanno permesso di investire su Floccari, Crespo e Kharja. Novità anche tra i pali con l’arrivo di Amelia a sostituire Rubinho. Cambiano gli interpreti ma la musica non cambia. Gioco veloce, palla a terra, pressing alto e un impianto di gioco collaudato garantiranno ai ragazzi di Gasperini un ruolo da protagonisti anche quest’anno.
Passiamo alla Sampdoria. Dopo una stagione anonima o quasi con Mazzarri in panchina, la società ha deciso di voltare pagina affidando la guida tecnica a Delneri. Il tecnico ex atalantino ha avuto un ruolo chiave nell’exploit della nuova Samp. Ricucire il rapporto con Cassano, dopo i battibecchi avuti a Roma sponda giallorosa, non deve essere stato facile ma era la sua prima missione, condotta egregiamente. La società di Garrone, per voce del ds Marotta, è convinta che gran parte del merito dei successi di questa fase della stagione vada attribuito a Delneri. Dal punto di vista della rosa alla Samp non ci sono stati grandi cambiamenti rispetto alla scorsa stagione, solo qualche innesto mirato, come Mannini e Tissone, valorizzati nel migliore dei modi dal modulo adottato dal nuovo tecnico blucerchiato. In avanti fiducia assoluta alla coppia Cassano-Pazzini, che come mostrato nella seconda parte del campionato scorso, assicura gol e spettacolo.
Ad unire le due squadre di Genova dunque non c’è solo la competenza dei due tecnici ma anche la fame di vittorie e l’entusiasmo che i rispettivi undici mettono in campo. A ciò va aggiunto lo stile societario volto a puntare sui giovani e sul vivaio, valorizzando il patrimonio societario interno (evitando così spese folli sul mercato) e garantendo la buona salute economica-finanziaria del club.
Certo che nella città della Lanterna non sarà facile tenere a freno i sogni delle tifoserie, anche se c’è chi, come l’ex bandiera blucerchiata Roberto Mancini, riporta tutti bruscamente alla realtà: “Credo che sia Genoa che Sampdoria siano al momento inferiori ad altre squadre. Sicuramente le due società stanno lavorando bene e si meritano queste soddisfazioni. Col passare del tempo però, il campionato si assesterà ed emergeranno i tradizionali valori”.
Intanto genoani e sampdoriani continuano a sognare, finché sono tra le prime non c’è nessun motivo per non farlo.
(di Gaetano Scavuzzo - del 2009-10-06) articolo visto 1870 volte
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