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L'ITALIA, CHE FESTA!

ospite d'onore alla fiera del libro per ragazzi di Montreuil tra il 25 e il 30 novembre

Una manciata d'artisti italiani festeggia i 25 anni del salone del libro e della stampa dei ragazzi a Montreuil, nella vicina Parigi. Immagini, colori e tante storie per lettori in erba riempiono le cinque giornate dedicate a questo settore culturale che sempre più sta prendendo piede tra le istituzioni e il pubblico. Mostre, tavole rotonde ed incontri con i grandi che arricchiscono la cultura italiana nel mondo da Allegra Agliardi, Beatrice Alemagna, Francesco Tullio Altan, Pierdomenico Baccalario, Silvia Bonanni, Davide Calì, Anna laura Cantone, Chiara Carrer, Silvana De Mari, Silvana Gandolfi, Beppe Giacobbe, Federica Iacobelli, Roberto Innocenti, Antonio Marinoni, Beatrice Masini, Lorenzo Mattotti, Angela Nanetti, Fabian Negrin, Roberto Piumini, Maurizio A.C. Quarello, Giusi Quarenghi, Alessandro Sanna, Guido Scarabottolo a Paola Zannoner.
Un salone che si apre su tre piani e che accoglie in media 149 000 visitatori (dati del 2008) sembra far dimenticare, agli ospiti di questa edizione la bassa percentuale di lettori adulti italiani valutata al 44% con un libro letto all'anno contro il 63,3% tra i 6 e i 17 anni. Il piccolo lettore italiano si conquista così il primo posto superando i genitori di 13 punti. Combattivi, appassionati e apprezzati oltralpe, gli scrittori ed illustratori italiani si fanno avanti nonostante le percentuali e continuano a far parlare di sé.
Riecheggiano, nelle tante sale che accolgono artisti e pubblico, brani di storie strappate ora ad un lontano maggio fiorentino del 400 raccontato nell'Amor segreto da Angela Nanetti, ora a The House ultimo lavoro di Roberto Innocenti (pubblicato negli Stati Uniti ancora inedito in Europa) che espone fra l'altro dieci sue tavole nella libreria italiana Tour de Babel al primo piano del salone, oppure a Hansel e Gretel che vagano nelle foreste in bianco e nero di Lorenzo Mattotti, di recente pubblicato in Italia (Orecchio Acerbo) e in Francia (Gallimard), o tra le parole e i giochi fantasiosi di Gianni Rodari, a cui sono dedicati, in diverse biblioteche parigine, una serie dibattiti e mostre con tavole originali di Fulvio Testa, Vittoria Facchini, Alistar, Chiara Rapaccini, Nicoletta Costa, Valeria Petrone, Federico Maggioni, Francesca Ghermandi e Manuela Santini.
DAI SOGNI AI LIBRI NEL CASSETTO… - Tra i corridoi del salone, stretti da un pubblico di tutte le età, quattro autori ed illustratori ci parlano del loro libro nel cassetto.
Angela Nanetti, autrice internazionale, vive e lavora tra Pescara e Brudio. Premio Andersen, il Nobel della letteratura per l’infanzia, nel 1985, 2000 e 2003, in Francia ha pubblicato Mio nonno era un ciliegio con la Castor. “Sto scrivendo un libro per gli adolescenti Il viaggio di Paco. È la storia della solitudine di un ragazzo adottato che vive la sua adolescenza attraverso le varie tecnologie come la televisione ma anche gli scacchi. Grazie alla televisione, sempre accesa, stabilisce un rapporto immaginario con un ragazzino palestinese che in realtà lui vede, solo attraverso il video, morire in guerra. Tra i due ci saranno diversi scambi verbali e non, come per il gioco degli scacchi. La storia vive uno dei suoi punti cruciali quando Paco viene invitato in Palestina per conoscere la famiglia del suo amico. È un viaggio immaginario ma non solo. Un romanzo per narrare delle solitudini che i giovani di oggi riempiono con l'immaginazione più che con dei rapporti solidamente reali”.
Roberto Innocenti, illustratore internazionale, vive e lavora a Firenze. Premio Andersen nel 2008, inoltre riceve il prestigioso premio annuale dall'International Board of Books for Young People (Ibby) la massima organizzazione internazionale che si occupa di letteratura per l'infanzia nel mondo. Unico altro italiano nella lista d'onore del premio Gianni Rodari,che lo vinse nel 1970 per i suoi testi. Roberto Innocenti ha illustrato, tra l'altro, L'amor segreto di Angela Nanetti. Pubblicato nel 2004 con il titolo Era Calendimaggio viene oggi riproposto nella collana L'Occhiotattile della casa editrice Motta Junior, con un nuovo titolo.
“Ho appena pubblicato negli Stati Uniti The House di J. Patrick Lewis. È un idea di 20 anni fa, è un libro molto impegnativo, faticoso. Prima di proporlo mi sono chiesto perché all'estero si sarebbero dovuti interessare ad una storia italiana del 900, vista da una casa. Con grande stupore invece ho subito trovato accoglienza, non era quindi uno sbaglio. Forse se si fa roba provinciale italiana, roba seria, ciò che da noi non interessa, all'estero va. È la qualità che conta, e perché no la diversità. Sto preparando un Cappuccetto rosso ambientato in periferia. In queste agglomerazioni urbane dove vive un terzo dell'umanità, non vi sono connotazioni particolari, qualsiasi ragazzo che vive in America o in Europa, ci si ritrova. La periferia, con i suoi segni sui muri, è quel luogo che in maniera più o meno simile si ripete in qualsiasi parte del mondo. Come? Il bosco si trasforma in un centro commerciale, il lupo in un motociclista vestito di nero, mentre il pericolo è rappresentato dal consumismo. Il bosco e il lupo non parlano più ai bambini di oggi, per raccontare storie dalle morali semplici, come quella di non prendere caramelle dagli sconosciuti, bisogna renderle attuali affinché i bambini possano riconoscervisi”.
Beatrice Alemagna, autrice ed illustratrice bolognese, vive e lavora a Parigi. Si trasferisce 11 anni fa in Francia dove pubblica con Seuil, Gallimard e Autrement e dove ha ottenuto diversi riconoscimenti tra i quali Figures Futures nel 1996. In Italia ha pubblicato Un leone a Parigi (Donzelli), Che cos'è un bambino? (Topipittori), inoltre collabora con il giornale l'Unità, per il quale ha creato il personaggio Piccoletta.
“Sono venuta in Francia per scelta all'età di 24 anni. L'editoria italiana in quel periodo non era così fiorente com'è oggi, era molto conservatrice. Avevo voglia di proporre storie sulla scia rodariana, fuori dagli schemi, che si rivolgessero non solo ai piccoli lettori ma ad un pubblico più largo. A gennaio uscirà Jo scimmia bambino per la casa editrice Autrement. È la storia di un bambino che crede di essere una scimmia e che decide di andarsene di casa per raggiungere altre scimmie allo zoo. È un libro sull'identità, sulla differenza e sul senso di esclusione. In questa storia affronto il cambiamento in maniera ironica, nonostante alcuni picchi di violenza, il protagonista decide di vivere l'esperienza del cambiamento in modo diretto”.
Alessandro Sanna, vive e lavora a Ostiglia, ha illustrato libri scritti da David Grossman, Italo Calvino, Roberto Piumini, Gianni Rodari, Vivian Lamarque. Nel 2006 vince il Premio Andersen nella categoria “miglior libro fatto ad arte” con il libro Hai mai visto Mondrian? In Francia pubblica diverse opere con Editions MeMo e Editions Grandir.
“Sto lavorando su una serie di libri sul colore per bambini dagli 0 ai 3 anni. Racconto, senza testo, di tre personaggi rappresentati dai tre colori primari ma vestiti dai loro colori complementari, e che insieme fanno il mostro cattivo, che è tutto quanto grigio. Ci tengo a sottolineare che i miei libri nascono spesso da un'idea che esce fuori dai diversi laboratori creativi che conduco nelle scuole, dalle spontanee considerazioni dei bambini. Durante i miei laboratori, che conduco anche per gli insegnanti, parto dal principio di diffidare delle cose ovvie. Se per esempio vogliamo disegnare un paesaggio non ci dobbiamo fermare al cielo fatto blu oppure riempito di nuvole, il cielo può voler dire lasciare uno spazio bianco. Lavoro sull'economia del disegno ed è un'economia cha va al vantaggio di una comunicazione diretta dell'immagine”.
(di Livia De Leoni - del 2009-12-03) articolo visto 5108 volte
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