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LA CONTRAFFAZIONE COME PATOLOGIA CONTEMPORANEA

Un attacco alla ricerca e sviluppo, consumatori complici e vittime. Il quadro in Italia e all’estero

“Non è il possesso prolungato che ingenera il tedio, ma il contatto fugace con innumerevoli oggetti” Nicolás Gómez Dávila.
La falsificazione di oggetti di documenti, gli atteggiamenti neghittosi, l’agire scorretto sono processi sociali presenti in ogni società, ricordo che già nel terzo secolo A.C. Archimede fu incaricato, da Ierone, di risolvere un problema di falso: la sua corona d’oro; ma, questo modo d’agire assume, nella società contemporanea, dimensioni preoccupanti, anzi l’Italia, da società fondata sul lavoro, può diventare fondata sui falsi e sul diniego.
Questa pratica è un fenomeno sociale molto ampio, complesso, che necessita di gestione imprenditoriale, generalmente formata da gruppi criminali, esiste anche la criminalità di funzionari banchieri. scienziati, in grado di muoversi abilmente sia nel mercato illegale sia nell'economia legale. Esiste, infatti, un mondo fatto da azioni intenzionalmente scorrette che non esclude nessun prodotto dal rischio di falsificazione e di pericolosità: vale a dire cibo e bevande, farmaci, pezzi di ricambio di auto e aerei, sigarette, giocattoli e prodotti per l'infanzia, mobili, occhiali e accessori, prodotti per l'igiene personale, auto, documenti, software, libri, immagini e qualsiasi altra bene materiale o immateriale. Oggetti intrinsecamente tossici che determinano rischi per la salute, l'incolumità fisica, l'ambiente, lo sviluppo economico; i danni per ritardi di prestazioni, la falsa conoscenza.
Nei comportamenti usuali c’è un rifiuto naturale a sottrarre dei beni materiali, invece l’acquisto di un falso non è considerato un furto, vale a dire un reato. Questa idea è alla base dell’esplosione dei problemi legati al fenomeno della contraffazione.
CONSUMATORI COMPLICI - Il mercato stesso, sottoposto alla Legge di Say, è governato dall’offerta. Infatti parte considerevole di acquisti di merci contraffate avvengono per la strada o con internet. Occorre che i consumatori italiani prendano consapevolezza che l’acquisto di prodotti contraffatti è un misfatto, un reato, e che il consumatore può diventare anche complice. Acquistare una maglietta contraffatta, significa perciò, rimpinguare le casse delle organizzazioni criminali.
L’evoluzione dello scenario economico, alla quale si è assistito negli ultimi anni, caratterizzato da una crescente integrazione a livello internazionale e dalla transizione verso un’economia basata sulla conoscenza, ha messo in evidenza l’importanza della proprietà intellettuale nel determinare i vantaggi competitivi a livello di imprese e di sistema paese. Il governo italiano è particolarmente impegnato sia nella diffusione della conoscenza e della promozione dell’uso degli strumenti di proprietà industriale (marchi e brevetti) da parte delle imprese sia nella tutela dei diritti connessi ai titoli brevettuali. Il rischio del proliferare dei prodotti contraffatti è che si determini un impoverimento dell’offerta di prodotti dell’intelletto e più in generale un disincentivo all’innovazione, ponendo così un’ipoteca sulla competitività dei sistemi produttivi interessati da questo fenomeno.
IL PROBLEMA IN ITALIA - In Italia il mercato dei beni falsi fattura dai 3 ai 5 miliardi di euro. Ha determinato una perdita di 40.000 posti di lavoro negli ultimi 10 anni, con un mancato introito fiscale, pari all'8,24% del gettito IRPEF, al 21,3% del gettito IVA.
Recentemente il Censis (cfr “Il fenomeno delle contraffazioni nel mercato e le ricadute sul mercato italiano. Gli scenari e la struttura di contrasto”)ha studiato il fenomeno della falsificazione con questi risultati: “il commercio di beni contraffatti sta aumentando progressivamente nelle dimensione e nella sofisticatezza dei metodi utilizzati, come testimoniano i dati ufficiali più recenti; 61365 operazioni di contrasto nel 2007. …..70,9 miliardi di prodotti sequestrati dalle forze di polizia, 17,5 milioni di prodotti sequestrati dalla dogana,, 14346 persone denunciate ... il processo di globalizzazione ha impresso un’accelerazione agli scambi, ha allungato la filiera produttiva portando su scala internazionale anche semilavorati e prodotti finiti che giungono sui mercati di consumo attraverso frontiere che non sempre dispongono di adeguati sistemi di controllo” Secondo l’OCSE la contraffazione stimata nel 2005 valeva il 7% del valore del commercio mondiale pari a 200 miliardi di dollari, questa stima è in difetto perché non considera il traffico illegale, che è il canale principale usato per questo commercio.
VITTIMA DELLA CONTRAFFAZIONE - Il consumatore a volte è vittima della contraffazione ad esempio l’AIFA(agenzia italiana per il farmaco) denuncia che il fenomeno presenta oggi un trend crescente, che interessa anche i paesi industrializzati. La contraffazione coinvolge farmaci di marca e farmaci generici, medicinali salvavita e "life style saving". Secondo le stime ritenute più attendibili la percentuale di medicinali contraffatti sul mercato globale si attesterebbe intorno al 7 %, con punte significative che raggiungerebbero addirittura il 50% in alcuni paesi in Africa e in Asia.
Secondo le analisi dell’ (OCSE), il giro d'affari di questa attività è aumentato del 150% tra il 2000 e il 2007, passando da 100 a 250 miliardi di dollari.
NON SOLO IN ITALIA - Anche nella ridente Svizzera la contraffazione è ima pratica diffusa. Nel 2009, l'Amministrazione federale delle dogane ha rilevato 1'154 tentativi d'importazione di farmaci illegali (contro i 687 dell'anno precedente). Jürg Herren, responsabile del servizio giuridico presso l'Istituto federale della proprietà intellettuale dichiara: «Già da parecchi anni constatiamo un aumento della contraffazione, non soltanto di medicamenti ma anche di altri prodotti. Una decina di anni or sono, tale fenomeno concerneva unicamente le grandi marche e i prodotti di lusso. Oggigiorno, invece, praticamente nessun prodotto è risparmiato: dai tessili fino ai pezzi di ricambio per automobili o aerei».
Cina e Russia restano i principali paesi produttori di prodotti falsificati. Contro il governo cinese la Google ha annunciato la chiusura del proprio motore di ricerca in quel Paese entro il prossimo10 aprile. La ragione di questa decisione è dipesa dalla censura sulla posta elettronica gmail nei confronti degli utenti cinesi e dai comportamenti pirateschi dei suoi utilizzatori sia singoli che imprenditoriali, per tutelare le vittime che acquistano via web prodotti contraffatti.
Il problema della contraffazione diventa sempre più importante anche poiché mina le basi del sistema economico: negli ultimi anni, specialmente nel mondo industrializzato, il meccanismo è mutato. In passato, la fabbricazione di un prodotto era centrale. Oggigiorno, la proprietà intellettuale – molto facile da imitare – legata a un oggetto è più importante dell'oggetto stesso e dovrà essere tutelata a livello internazionale, potrebbe essere utile creare un'apposita authority sulla contraffazione.
(di Carlo Baratta - del 2010-03-25) articolo visto 5319 volte
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