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HAITI NUOVO INFERNO DI PIOGGE

dopo il terribile sisma arriva una nuova minaccia

Haiti è una nazione dell’America situata nel Mar dei Caraibi. Un tempo colonia francese, è stata - una delle prime nazioni delle Americhe a dichiarare la propria indipendenza. Il territorio haitiano copre la parte occidentale dell'isola di Hispaniola e confina a est con la Repubblica Dominicana. Haiti è il paese più povero delle Americhe.
Dall'inizio del 2004 Haiti è al centro di una rivolta popolare che ha causato disordini e violenza ed ha portato. Il governo è stato retto ad interim dal presidente della Corte di cassazione
L'isola, colpita nell'estate 2004 dall'uragano Jeanne e nel gennaio 2010 da un disastroso terremoto, vive in uno stato di emergenza umanitaria. Due mesi dopo del terremoto che ha sconvolto Haiti le condizioni dei bambini vittime della catastrofe sono ancora molto precarie. L’Associazione sta lavorando nei campi sfollati del sud-ovest del Paese con la distribuzione di materiali per la potabilizzazione dell'acqua e kit igienici per scongiurare il diffondersi di malattie connesse all'utilizzo di acqua non potabile.
L'altra priorità, sottolineata in varie occasioni anche dal presidente Préval, è la riapertura delle attività scolastiche. La sfida è enorme, dato che il più delle scuole nella zona colpita dal terremoto è inagibile. Ma i bambini sono il capitale umano su cui la società civile haitiana fonda le basi della sua rinascita ed è dovere della comunità internazionale aiutarli.
Terre des Hommes ha distribuito kit didattici a bambini sfollati e predisposto dei centri a misura di bambino dove in questi giorni stanno iniziando i programmi ludico-pedagogiche che permetteranno a centinaia di bambini di riprendere le attività quotidiane e aiutarli a superare il trauma subito.
I centri di accoglienza di Terre des Hommes, funzionano già da veri e propri nuclei di protezione dell'infanzia, per la registrazione dei casi di bambini che non hanno ancora ritrovato i genitori, favorendone il ricongiungimento familiare, e per le azioni di sensibilizzazione dei genitori sui diritti dell'infanzia e il contrasto del fenomeno del traffico di bambini.
Intanto anche le cliniche mobili di Terre des Hommes stanno prestando visite pediatriche e ginecologiche a centinaia di bambini e donne incinte sfollate.
ADESSO INIZIA A PIOVERE - In anticipo rispetto allo scorso anno, nelle ultime ore è caduta la prima pioggia di stagione sulle vittime del terremoto.
La stagione degli uragani va da giugno a fine ottobre. E quest’anno le previsioni non sono rassicuranti: secondo i meteorologi la probabilità che uno o più uragani colpiscano i Caraibi è più alta del solito. Ma prima, gli haitiani dovranno confrontarsi con il carico di alluvioni, frane e malattie della stagione delle piogge.
In vista della imminente stagione delle piogge Terre des Hommes sta incrementando gli sforzi per assicurare un riparo a chi ancora non ce l'ha. Finora sono state distribuite tende robuste e teli impermeabili a oltre 5.200 persone, in maggioranza famiglie con bambini, ma l'organizzazione ha attivato un piano di raccolta per ottenere al più presto altre strutture per dare riparo al maggior numero possibile di sfollati.
E l’acqua, che bagna, ingloba, mescola e trasporta, acuisce molti problemi. A cominciare da quelli igienico-sanitari. Infatti con l’acqua, detriti e rifiuti di ogni tipo si muovono dappertutto, e con questi si moltiplicano i rischi di epidemie. Le vie di comunicazione, già in condizioni molto precarie, diventano impercorribili, e le fonti di sopravvivenza si fanno ancora meno accessibili.
La sicurezza alimentare stessa della popolazione è in pericolo, visto che tutto il raccolto di stagione è rovinato, e anche i campi coltivati sono in parte occupati dagli accampamenti dei senza tetto e in parte in abbandono perché privi di acqua. I canali di irrigazione sono infatti tutti ostruiti dalle macerie.
Senza contare che il banco delle nuove sementi, costituito quest’anno proprio grazie all’associazione, non esiste più.
Si tratta di una brutta notizia perché l’agricoltura, oltre ad essere l’attività centrale della nostra iniziativa di cooperazione allo sviluppo cofinanziata dall’Unione Europea, costituisce a tutti gli effetti l’unica fonte di reddito e di sopravvivenza di questa popolazione. Perso questo raccolto, si vorrebbe ora di nuovo seminare ma, appunto, mancano semi e acqua. E negativo è anche il dato sull’allevamento di polli.
Infatti, la regione di Cap-Haitien nelle settimane precedenti è stata colpita da violenti nubifragi che, in qualche modo, hanno reso il terreno franabile e più esposto a incidenti di questo tipo.
(di Gabriella Casarino - del 2010-04-01) articolo visto 1583 volte
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