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DEL PIERO, QUANDO IL GOL E’ IL TUO MESTIERE

Dalle origini fino ai recenti gol in bianconero: da baby prodigio a re della vecchia signora

DAL PADOVA ALLA CHIAMATA DI BONIPERTI - Alex Del Piero si mise in luce sin da giovanissimo con la maglia del Padova e, anche se in pochi gli prevedevano un futuro da Leggenda del calcio Mondiale, tutti erano più o meno concordi nel predirgli una carriera luminescente, visto che le doti non potevano passare inosservate.
Quando Boniperti lo volle alla Juve Del Piero era un baby prodigio, anche se il gol non era il suo forte (e chi l’avrebbe detto che sarebbe poi diventata la sua più felice prerogativa?).
Alla prima stagione in bianconero si divide fra il settore Primavera e la prima squadra. Esordì in Serie A il 12 settembre 1993, subentrando a Fabrizio Ravanelli al 74º minuto di Foggia-Juventus, terminata poi 1-1, e tre giorni dopo, nella gara dei trentaduesimi di finale della Coppa UEFA contro la Lokomotiv Mosca, fece il suo debutto nelle Coppe europee. Il 19 settembre, una settimana dopo l'esordio in campionato, alla seconda presenza in Serie A, un minuto dopo essere entrato al posto di Ravanelli, realizzò il suo primo gol in bianconero, all'80º minuto di Juventus-Reggiana, contribuendo al 4-0 finale.
In pochi, addetti ai lavori a parte, avevano compreso che era nata una stella. Nessuno poteva poi immaginare che sarebbe stato il 1° di una serie sterminata di gol in maglia bianconera. Nella stessa stagione realizzerà una fantastica tripletta al Parma: Del Piero non poteva più passare inosservato, imponendosi all’attenzione anche dei meno esperti.
In 13 presenze collezionerà 5 gol. L’anno seguente, a fra i 19 ed i 20 anni, complice l’infortunio di Baggio, giocherà ben 29 match, siglando 8 gol, quasi tutte perle d’autore (indimenticabile quello alla Fiorentina…).
LA CONSACRAZIONE DEL BABY PRODIGIO - Nel ’95-’96 vi sarà la consacrazione: Baggio è stato ceduto al Milan e Alex ne eredità la maglia numero 10. A dispetto dei timori Pinturicchio non accusa il peso della responsabilità di non far rimpiangere Roby, e disputerà una stagione da incorniciare, pur fra alti e bassi.
In A su 29 caps segnerà 6 gol; ma è in Champions che il fantasista farà esplodere tutta la sua classe, mettendo a segno 6 gol in 11 partite, trascinando la Zebra alla 2^ Coppa dei Campioni della storia. Nel ’96-’97 in Campionato, fra infortuni vari, siglerà 8 gol su 22 gettoni, mentre in Champions 4 gol su 6 caps. Il gol più bello dell’anno lo metterà a segno nella disgraziata Finale di Coppa contro il Borussia, una magia di tacco. Qualche mese prima però Alex aveva regalato alla Juve la 2^ Coppa del Mondo per club, segnando al 37° s.t. la rete che schiantava il River Plate (Arg).
Nel ’97-’98 vi sarà la definitiva e roboante esplosione, segnando 21 gol su 32 partite in A e addirittura 10 su 10 in Coppa Campioni…vincendo il titolo di Bomber scelto. Proprio nel periodo più glorioso Alex, nel ’98-’99, s’infortuna gravemente al ginocchio e c’è chi gli preannuncia addirittura la fine della carriera. Dopo un lungo recupero Alex torna pian pianino a giocare come sa e (dopo una stagione soft) riprenderà a macinare prestazioni altisonanti, siglando caterve di reti. Nel 2001-’02 vivrà il miglior torneo post-infortunio e metterà alle spalle dei portieri 16 gol su 32 presenze. Anche in Champions la sua stella torna a brillare, siglando 4 gol su 10 presenze. Nel 2002-’03 Pinturicchio è in gran spolvero come non mai e su 24 gettoni scriverà il suo nome fra i marcatori in 16 occasioni. In Champions su 13 caps farà 5 gol. Dopo un 2003-’04 al ribasso per un paio di infortuni Del Piero torna prepotentemente alla ribalta e farà sue 14 reti su 30 presenze.
ALEX RE DELLA VECCHIA SIGNORA - L’anno dopo si laureerà Primo Marcatore della Juventus, che trascinerà al 29° Scudetto (poi revocato, come quello del 2005…), 7° personale. Del Piero in Estate si fregierà del titolo iridato con la Nazionale (ad oggi vanta 91 caps e 26 gol), ma per la sua Juve vi sarà la Serie B a rovinargli la gioia. Del Piero anche fra i cadetti farà valere la sua classe sopraffina, diventando Capocannoniere con 20 gol su 35 presenze, passando per il 200° gol in bianconero e la 500^ presenza, sempre con la Juventus.
Nel 2007-’08 replicherà il titolo di Capocannoniere, stavolta in A (a 33 anni!), realizzando 21 gol su 37 presenze. Nel 2008-’09 Alexinho farà 13 reti su 31 caps in A, e 6 reti su 9 presenze in Champions, dove taglierà il traguardo di 50 gol Internazionali, fra cui spiccano autentiche magie che non stiamo qui a ricordare. Al momento Del Piero incarna la Juve in tutto e per tutto, sia per le gioie che per le vicissitudini (come scordare la B o il grave infortunio del ’98? Per non parlare del fatto che è stato forse il giocatore più sostituito di sempre…). Con 623 caps in bianconero può considerarsi fra i fedelissimi di tutti i tempi e di tutte le Nazioni. Ed anche per quanto concerne i gol non scherza: 270!, quasi fosse un bomber di sfondamento anziché una seconda punta. Gol che si fanno apprezzare per le loro qualità fuori dal comune. Adesso Del Piero non vive un momento felice, a causa di una Dirigenza che non è riuscita ad azzeccarne una.
Al momento la sua Juve si barcamena in 6^ posizione, lontana anni luce dai tempi gloriosi, e che speriamo possano tornare ad interessarla, anche perché un giocatore come Del Piero merita senz’altro le più grandi soddisfazioni, e non ci riferiamo soltanto ad i gol…
E’ possibile rivivere in sintesi la sua carriera attraverso la storia di Alex Del Piero a puntate ed un video nella seguente sezione di calciomagazine.net (LINK) .
(di Alberto Sigona - del 2010-04-02) articolo visto 3398 volte
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