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IN NUOVO STILE DI VITA: CONSUMARE BIOLOGICO

Cosa è l’agricoltura bio

Non è molto corretto attribuire il termine "biologico" solo ad un tipo di agricoltura. Tutte le attività del settore primario sono processi di produzione biologici. I prodotti agricoli subiscono una trasformazione di natura biologica innescato da un organismo vegetale, animale o microbico.
Ciò premesso il senso comune e la normativa statale ed europea, assegnano questa denominazione ad una specifica gamma di prodotti, la cui peculiarità consiste nel metodo di produzione.
Per la produzione di prodotti-bio di tipo vegetale, il metodo si fonda sulla qualità dei terreni e sull’antica pratica delle rotazioni colturali. La qualità dei terreni richiede il controllo della fertilità, che è difesa e incrementata utilizzando fertilizzanti organici e la manutenzione, sempre dei terreni, che è operata con l’antica pratica delle rotazioni colturali, più rispettosa del riposo o in senso allegorico dell’ozio dei terreni. Questo metodo richiede l’uso di tecnologie non invasive della struttura del suolo; la prevenzione alle avversità delle piante è consentita solo con preparati vegetali, minerali e animali che non siano di sintesi chimica, la lotta biologica è prevalente, tranne nei casi di lotta obbligatoria previsti dalla normativa vigente.
Per la produzione di prodotti d’allevamento, il metodo bio richiede che gli animali siano cresciuti con tecniche che rispettano il loro benessere e nutriti con prodotti vegetali ottenuti secondo i principi dell'agricoltura biologica. Sono abolite le tecniche di crescita forzata e i metodi industriali di gestione dell'allevamento. Per la cure delle eventuali malattie si utilizzano rimedi omeopatici e fitoterapici limitando le terapie chimiche ai casi previsti dai regolamenti.
LA PRESENZA DEL SETTORE BIO IN ITALIA - - Il nostro Paese è, in questo settore in una posizione privilegiata nei confronti degli altri paesi europei.
La domanda di generi alimentari biologici da parte dei consumatori italiani è in costante aumento. Per la “Coldiretti“, nel 2009 si è verificato un forte incremento di richiesta di questo tipo di prodotti. Prodotti che ultimamente sono commercializzati anche dalla grande distribuzione in negozi specializzati e via Internet, un settore, quest‘ultimo in forte ascesa e che vengono utilizzati anche in ristoranti e mense. Nel 2009, vi è stata una crescita del 23% negli acquisti di prodotti biologici, un aumento del 16% nell‘impiego di generi alimentari bio nelle mense, del 18% negli agriturismi e del 20% nei ristoranti. In questo scenario felice l‘Italia ha assunto il ruolo di leader in Europa nel settore della produzione biologica con circa 50.000 aziende agricole, un terzo di tutte le aziende biologiche europee è italiano. Sempre nel 2009 è aumentato del 32 per cento, 2176 il numero delle aziende dove acquistare direttamente i prodotti e del 22 per cento il numero di agriturismo. vi è anche stato il boom dei mercati degli agricoltori.
QUALI PRODOTTI SI CONSUMANO - Il consumatore italiano acquista sempre più frutta e verdura, alimenti per la primissima infanzia e prodotti lattieri - caseari bio, così come coloro che operano in ristoranti e mense orientano sempre più le proprie scelte verso prodotti biologici. Anche secondo le analisi di Ismea,nel 2009, le migliori quote di mercato si rilevano per l'ortofrutta fresca e trasformata (+26,6% l'incremento in valore su base annua) e per le uova (+21,8%), mentre gli acquisti di bevande e pane (e suoi sostituti) crescono a ritmi più contenuti (rispettivamente del 5,7% e del 8,7% ) e quelli dei prodotti lattiero caseari segnano una flessione dell'1,9%.
DOVE SI CONSUMANO - A livello geografico il consumo bio - rileva ancora Ismea - resta una caratteristica prevalentemente del Nord Italia. Nelle regioni settentrionali si concentra, infatti, più del 70% degli acquisti nazionali (il 43,1% nel Nord-Ovest e il 27,9% nel Nord-Est), mentre il Centro, inclusa la Sardegna, e il Meridione rappresentano rispettivamente il 21,6% e il 7,5% del totale.
Riguardo, infine, alla ripartizione degli acquisti bio per canale distributivo (la rilevazione non include i negozi specializzati), prosegue nel 2009 la crescita degli acquisti nella Grande Distribuzione Organizzata, in particolare negli ipermercati, che registrano un incremento del 14,7%, mentre di gran lunga più contenuto è risultato l'incremento nei supermercati (+1,5%).
COME SI RICONOSCONO - Gli alimenti biologici a partire dal primo luglio saranno riconoscibili, in tutta Europa, da una Eurofoglia con dodici stelle bianche su fondo verde brillante con al centro una cometa. Il nuovo logo per riconoscere le produzioni biologiche comunitarie è - sottolinea la Coldiretti - particolarmente importante per i consumatori in Italia dove il biologico sviluppa un giro di affari stimato in 3 miliardi di euro.
LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA BIO - Saloni internazionali e fiere diffuse su tutto il territorio nazionale sono i veicoli per la diffusione della cultura bio, questi alcuni link:
https://www.organic-bio.com/it/fiere/
https://www.vino-biologico.it/BioFach.html
https://www.ecodisalerno.com/fiera-dei-prodotti-biologici-in-cilento.htm
https://www.giraitalia.it/sagre/24346_sagra_del_torcetto_grissino_toma_e_fiera_dei_prodotti_biologici.html
(di Carlo Baratta - del 2010-04-14) articolo visto 5119 volte
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