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SPAGNA: GUIDA ACCOMPAGNATA PER I 17ENNI?

secondo i vertici della Dirección General de Tráfico si sta studiando un progetto di legge far guidare ai minorenni

Il mondo iberico si divide: incertezza sui tempi di realizzazione. In Italia è da un pezzo che si parla di far guidare l’auto ai 16enni, magari concedendo loro solo il foglio rosa.
In Spagna si parla, proprio in questi giorni, di rilasciare addirittura la patente di guida ai 17enni, purché accompagnati da una persona adulta.
L’idea è stata illustrata nel mese di marzo scorso dal direttore generale del Traffico il quale ha così ripescato dal dimenticatoio spagnolo quello che il quotidiano El Mundo ha definito un “antico dibattito”, visto che – tra alti e bassi – la questione torna ad essere dibattuta ad intervalli regolari da oltre 10 anni.
Il primo progetto articolato per una riforma di questo tipo è risalente al 2002, quando ancora non si parlava di patente a punti: la prima versione venne data per approvata nel 2002, ma fino al 2003 non venne messa ai voti per slittare ancora al 2005, quando “pasó a dormir el sueño de los justos”.
Il direttore generale del Traffico non ha anticipato molto del progetto, limitandosi a dichiarare che alla fine si farà, anche se ha assicurato che non si tratta di una priorità, non è considerata un’urgenza del paese e non sarà approvata a breve.
Tuttavia, le voci di corridoio hanno eccitato gli animi dei giovani: è partito il tamtam mediatico e alla fine il gran capo della sicurezza stradale iberica ha dovuto esternare un minimo pensiero. Così, dai microfoni del premio “Ponle Freno” (letteralmente “frena!”), organizzato dal canale Antena 3, ha detto a chiare lettere che nelle stanze della DGT si stanno studiando i dati della sinistrosità provenienti dai paesi in cui esiste questa possibilità per gli under 18.
“È una buona soluzione per migliorare la pratica del nuovo conducente all’inizio della propria esperienza su strada – ha detto il direttore – perché in questo modo i conducenti di lungo corso possono trasmettere le proprie conoscenze e la propria sensibilità”. Alcuni giorni fa, in occasione di una cerimonia dedicata all’inaugurazione della giornata dedicata alla cultura della sicurezza stradale nel mondo del lavoro, sempre il direttore aveva precisato che almeno per i prossimi sei mesi non c’è alcun punto in agenda che contempli l’inizio di un processo di approvazione della riforma, arrivando addirittura a pronosticarne una difficile adozione nel corso della legislatura.
C’è poi la questione, centrale, della sicurezza: un modello statunitense, agognato dai giovani ma anche dal mercato, pare non essere particolarmente apprezzato dagli esperti della DGT, per i quali il modello restano gli stati di area mitteleuropea, come Francia e Olanda. Negli USA, dove la patente è conseguita a 16 anni, si registra il doppio di incidenti per milione di abitanti rispetto alla stessa Spagna. La proposta, come è comprensibile, spacca il mondo dell’automobile: i tre automobil club spagnoli, Il RACE (Real Automóvil Club de España), il CEA (Comisariado Europeo del Automóvil) e l’AEA (Automovilistas Europeos Asociados) la pensano in maniera diversa anche tra loro.
Il direttore del settore sicurezza stradale del RACE, considera il 17enne una persona ancora non sufficientemente matura per affidarle la guida di un’auto, anche se in compagnia di un conducente anziano. Non nega la possibilità che possa essere realizzato un impianto legislativo idoneo, come accaduto in altri paesi, ma la strada da fare prima di arrivare alle condizioni ottimali è ancora tanta. Serve lavorare, secondo il direttore, sulla figura del “conducente anziano”, che dovrebbe avere una sufficiente capacità per trasmettere tre tipi di attitudine: il rispetto dei limiti alcolemici, delle norme che regolano il codice stradale e di quelle che, invece, disciplinano una civile convivenza.
Il presidente dell’AEA, è invece entusiasta: parla dell’esperienza francese, nella quale l’adozione di tale progetto avrebbe concorso in maniera diretta alla riduzione di un terzo della sinistrosità. Tuttavia, la legislazione francese, a quanto ci consta, non consente alcun accesso ai 16/17enni per la patente di tipo B. Solo la A1 è prevista per i candidati di 16 anni.
Il dirigente del CEA, considera invece “rischiosa” l’ipotesi, concordando con i vertici del RACE circa i requisiti degli istruttori. [Fonte: www.asaps.it]
(di Dott. Domenico Carola - Dirigente P. M. - Isernia - del 2010-06-17) articolo visto 1990 volte
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