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USAIN BOLT, QUANDO LA VELOCITA’ SI FA UOMO

Primo atleta delle gare basate sulla potenza anaerobica a fuoriuscire dai canoni dei comuni mortali

OFFUSCATI JESSE OWENS E CARL LEWIS - Prima dell’avvento di Usain Bolt il Mondo dell’Atletica aveva già registrato parecchi dei della velocità … bipede, da Carl Lewis a Michael Johnson, da Jesse Owens a Maurice Greene, ma a dispetto delle performance eccelse si erano mantenuti in fondo su standard umani.
Il giamaicano Usain Bolt è stato invece il primo atleta delle gare basate sulla potenza anaerobica a fuoriuscire dai canoni dei comuni mortali, elevando le sue prestazioni su parametri astrali, sfidando quasi le leggi della scienza.
I suoi record stabiliti alle ultime Olimpiadi e Mondiali sono stati, per così dire, futuristici, anticipando di circa 30 anni i tempi da lui stabiliti senza strafare. Basti pensare ai 100 metri piani, stravinti a Pechino in 9’’69’’’ con annessa esultanza principiata già negli ultimi trenta metri, come mai accaduto in precedenza. Un limite che lo stesso Bolt riuscirà poi ad infrangere soltanto un anno dopo, portandolo a 9’’58’’’, roba degna di un Gran Premio di F1…
DA BIG JIM AD E.T. - Usain Bolt nasce in Giamaica e trascorre l’infanzia esattamente a Sherwood Contents, un villaggio in collina. Fin da tenera età si mette in luce per le sue doti atletiche fuori dal comune (da bambino percorreva 12 km al giorno…) che gli valgono il soprannome di Big Jim, anche per la sua stazza.
Non a caso dopo essere entrato nella William Knibb Memorial High School, l'allenatore di cricket nota le sue grandi doti velociste e decide di farlo partecipare a gare di atletica leggera. Nel 2001 arriverà di già il suo primo successo ai campionati scolastici, ottenendo un Oro nei 200 fermando il cronometro a 22’’04’’’, facendo in parte presagire agli esperti un futuro da sprinter internazionale.
In breve tempo Bolt si farò largo sia a livello nazionale che internazionale, con prestazioni altisonanti, anche se ancora nessuno poteva intuire quanto sarebbe accaduto nel 2008, con la sua forza spaziale che avrebbe provocato una deflagrazione nel Mondo dell’Atletica.
Bolt il 3 maggio di quell’anno, infatti, nel corso del meeting Jamaica International a Kingston, realizzerà la seconda miglior prestazione di ogni tempo sui 100 metri piani, fermandosi a 9’’76’’’, a soli 2 centesimi dal primato all time di Asafa Powell. Pochi giorni dopo, a New York, nel corso del Reebok Grand Prix allo Ichan Stadium, Bolt ribadirà il suo strapotere dittatoriale, stabilendo il primato mondiale sulla medesima distanza, correndo addirittura in 9"72: la leggenda stava per principiare.
Pochi mesi dopo, difatti, Bolt inciderà sulla pietra il suo nome, facendo sì che anche le stelle dell’Universo s’inchinino a lui. A Pechino Bolt , il 16 agosto, come già accennato, vincerà in 9 SECONDI E 69 CENTESIMI, un tempo da extraterrestre, da far andare in tilt i cronometri di tutto il Pianeta, da mettere in discussione le leggi della fisica! Da sconvolgere la storia dello sport!
Non pago dell’impresa fantascientifica Bolt stabilirà altri 2 record mondiali, nei 200 (19’’’30’’’, ritoccando il 19 e 32 di Johnson del ’96) e nella staffetta 4x100. Ma Bolt è ancora lontano dall’aver tastato i suoi limiti, visto che nei Mondiali dell’anno scorso a Berlino riuscirà ulteriormente a ritoccare sia il primato dei 100 (portandolo a 9’’58’’’, tanto per gradire…) che quello dei 200, dove si ergerà al tempo mostruoso di 19 e 19, no limits!
E probabilmente non è stata ancora messa la parola fine al suo crescendo mozartiano…
(di Alberto Sigona - del 2010-06-22) articolo visto 4143 volte
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