L'Opinionista Giornale Online - Notizie del giorno in tempo reale
Aggiornato a:
 

PAKISTAN INDIA, LE NUOVE FRONTIERE DEL TERRORISMO

Territori devastati dalla guerra e dai regimi militari

Parlare di terrorismo nelle zona tra Pakistan ed India purtroppo è come parlare della crisi economica in Europa. Ad il fondamentalismo islamico si sono aggiunti attentati di matrice indipendentista e scontri sanguinosi tra fazioni politiche differenti.
Tutto ciò è dovuto alla travagliata storia che queste due nazioni hanno avuto e che continua tutt’oggi a preoccupare il mondo intero. Cercheremo di analizzare quali sono stati i principali motivi che hanno portato questi stati ad essere il nuovo quartier generale del terrorismo.
NAZIONI NELLE NAZIONI - Il Pakistan (attualmente repubblica islamica pakistana) è una regione dell’Asia centrale che fino al 1947 faceva parte dell’India, precisamente era la parte mussulmana dell’India a maggioranza Indù. Questa prima differenza religiosa creava non pochi problemi e già da allora cominciarono a nascere le prime cellule indipendentiste. Con la separazione dall’India e la nascita dello stato Pakistano i problemi di territori non finirono affatto. Il Pakistan era diviso tra parte occidentale e parte orientale e le due zone erano separate dal Bengala indiano. Nel 1971 il Pakistan orientale si ribellò e formò lo stato indipendente del Bangladesh.
A questa già complicatissima situazione si aggiunge la questione del Kashmir, regione a maggioranza mussulmana ma che apparteneva all’india, richiesta dal Pakistan ma che voleva una propria indipendenza. Si salvi chi può.
Il Kashimir riuscì ad ottenere l’indipendenza nel 1956 e ciò provoco la caduta di Elisabetta II in Inghilterra e soprattutto lo scoppio di una guerra tra India e Pakistan. La prima di una lunga serie. Tutte queste lotte interne per agguantare una sperata identità nazionale portarono alla nascita di movimenti politici estremisti, indipendentisti, ma anche a gruppi di guerriglia armata. Questo accadde maggiormente nel Pakistan ma anche in India si crearono gruppi di ribelli; poi basti immaginare la precarietà del sistema politico in queste zone per capire come questi stati potessero già in quegli anni fare gola alle organizzazioni terroristiche mondiali ma anche alle superpotenze con interessi strategico-militari oltre che ovviamente economiche.
INDIA NON VIOLENTA VERSO L’ATOMICA - Se la storia del Pakistan è piena di guerre e separazioni non è da meno quella dell’India che nell’ultimo periodo ha sviluppato al suo interno cellule terroristiche di ogni tipo. Basti pensare all’ultimo attentato di matrice maoista e si capisce come in questo stato si siano concentrate diversi tipi di minacce terroristiche. L’India con il suo movimento non violento di disobbedienza civile, guidato dal Mahatma Gandhi, riuscì ad ottenere l’indipendenza dall’Inghilterra nel 1947 ma, come già detto perse la parte mussulmana dello stato(Pakistan).
In tutto il novecento manovre economiche filo-occidentali hanno permesso all’India uno sviluppo economico frenetico che ha creato in questa nazione spaccature sociali fortissime e quest’ultime hanno di certo un ruolo fondamentale nella nascita di cellule terroristiche. Negli anni ottanta e novanta l’India impegnata nella rincorsa alle superpotenze ha eseguito esperimenti nucleari è attualmente uno degli stati più avanzati per il nucleare. L’avvicinamento all’occidente ha messo l’India sotto il mirino del terrorismo di matrice islamica , proveniente dal Pakistan ma anche dall’Afghanistan.
Quindi vediamo come alla già precaria situazione interna si aggiunga il peso delle tensioni internazionali. Nel caso del Pakistan va ricordato che durante la guerra fredda, ma anche nella recente guerra in Afghanistan, è stato usato dagli USA come stato cuscinetto per operazioni militari contro la Russia e l’Afghanistan appunto.Tutto ciò ha aumentato l’attenzione del terrorismo per queste zone.
LA FINTA DEMOCRAZIA DEL PAKISTAN - Il Pakistan ha sempre avuto una debole democrazia, alternata a dittature di tipo militare. C’è sempre stata forte contrapposizione tra i due principali partiti della nazione ovvero il partito del Popolo Pakistano e la Lega Mussulmana Pakistana. Questi due partiti inizialmente si alternavano al potere ma dal 1999 il generale Pervez Musharraf ha preso il potere auto eleggendosi presidente nel 2001. Un referendum del 2002 ha convalidato la presidenza di Musharraf , ma l’opposizione, con la sua leader Benazir Bhutto, denunciò brogli elettorali.
Nel 2004 un altro referendum ha prolungato la carica di Musharraf mentre altri brogli politici gli hanno permesso di cambiare la costituzione e mantenere poteri per lui e per il primo ministro del suo partito.
Nel 2007, con un attentato dopo una manifestazione, è stata eliminata la leader del partito di opposizione Benazir Bhutto. Un grave attentato che ha lasciato poche speranze alla popolazione pakistana di reagire ad un governo autoritario e semi autoritario.
UN FUTURO INCERTO PER QUESTE TERRE - Abbiamo cercato di analizzare le cause che hanno portato questi due stati ad essere le nuove frontiere del terrorismo.
Abbiamo visto come la storia di questi paesi ha fatto da incubatrice al terrorismo, come la situazione internazionale non abbia aiutato affatto a migliorare lo stato delle cose e soprattutto come, nel caso dell’India, una corsa frenetica verso lo sviluppo economico abbia accresciuto i problemi degli strati sociali più bassi della popolazione che sappiamo sono il pane quotidiano di cui si nutre il terrorismo.
(di Francesco Creato - del 2010-06-24) articolo visto 5064 volte
sponsor