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ORDINE COSTANTINIANO DI SAN GIORGIO: DA COSTANTINO ALLA CASA REALE BORBONE

le origini, gli sviluppi storici e le vicissitudini che lo hanno portato alla divisione in "tre rami"

PREMESSA - Abbiamo trattato nei due precedenti articoli, l’Ordine al Merito di San Lodovico (fondato a Lucca nel 1836 nel contesto della reggenza del Ducato di Parma e Piacenza). Ma abbiamo anche trattato nell’ultimo articolo l’Ordine al merito militare di San Giorgio. Entrambi della Dinastia Borbone ramo di Parma.
Or bene, è indispensabile, trattare con una descrizione abbastanza dettagliata, dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio, per capire bene, le origini, gli sviluppi storici e le vicissitudini che hanno portato questo Ordine, di antichissima origine a suddividersi in “tre rami”, Borbone ramo Parma – Napoli e Madrid.
LE ORIGINI - L’ordine che stiamo trattando trova le sue radici nel 312 d.c.. Istituito per volontà dell’Imperatore Costantino, che in occasione della battaglia di “Saxa Rubra, riuscì a sconfiggere il nemico Massenzio. Tra storia e leggenda è narrato che lo stesso Costantino la notte precedente la battaglia ebbe la visione in sogno del crocefisso e con sopra impresso “In hoc signo vinces”.
Per tale e sorprendente visione l’Imperatore Costantino dispose di far applicare i simboli della croce su tutte le attrezzature in dotazione all’esercito romano. Successivamente alla vittoria, Costantino fece predisporre un “labaro” e lo affidò ai primi 50 cavalieri che egli stesso scelse tra i più valorosi soldati.
La “Cavalleria Aurata di Costantino” (questo era il nome originario dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio) sin dalla sua istituzione perseguì sempre la tutela della fede cristiana e consacrazione della croce come simbolo cristiano.
DAI COMNENO AI FARNESE - Appare nella storia dell’ordine, che il primo Gran maestro dell’Ordine Costantiniano fosse stato il Principe Alessio Angelo della casa reale Comneni che regnò per circa 40 anni l’Impero Bizantino con una serie quasi interminabili di conflitti.
L’Ordine Costantiniano, sempre sostenuto dai successori della medesima famiglia reale Comneno fino agli inizi del 1600 restò tale. Una modifica sostanziale intervenne quando sotto il pontificato di Gregorio XIII alla seconda metà del 1500 e gli inizi del 1600, il Gran Magistero, fu ceduto per pochissimi anni al Principato di Avellino, nella persona del principe Caracciolo, per tornare in brevissimo tempo nuovamente a favore dei discendenti Comneno.
Giungiamo alla fine del 1600, la casata degli “Angeli di Drivasto” (ultimo ramo dei Comneno) trasferì il proprio gran magistero al Duca Francesco I di Farnese (Ducato di Parma e Piacenza) che divenne così Gran Maestro dell’ordine. Da qui in poi, si susseguirono modifiche sullo statuto dell’ordine Costantiniano anche grazie alle approvazioni pontificie. Con la morte di Francesco I°, (senza successori) il Gran magistero venne trasferito al fratello Antonio Farnese che anch’egli morì senza figli.
DAI FARNESE AI BORBONE - Rilevante divenne quindi il ruolo di Elisabetta Farnese, sorella dei due anzi detti, che sposò nel frattempo Filippo V d’Angiò di Borbone, (1° re di Spagna della Dinastia e nipote del Re Luigi XIV).
Dal matrimonio nacque, “l’infante” Carlo di Borbone, nato a Madrid il 20 gennaio 1716 che divenne Sovrano nel 1731 del Ducato di Parma e Piacenza. Nel 1734, facendo seguito alla guerra di successione Polacca, dove il regno di Spagna partecipò, lo stesso Infante Carlo di Borbone, Sovrano del ducato di Parma e Piacenza, ottenne anche la sovranità del “Regno delle Due Sicilie” alla luce della vittoria nella battaglia di Bitonto tra l’esercito spagnolo e quello austriaco.
I TRE RAMI - PARMA – NAPOLI – MADRID - Facendo seguito alla conquista vittoriosa, secondo il trattato di Vienna del 1735, Carlo Borbone, fu comunque costretto a rinunciare alla sovranità del Ducato di Parma e Piacenza, abdicando in favore del fratello Filippo. Nel 1759, ad opera dello stesso “Don Carlo”, vengono rivisti interamente gli statuti. Nel frattempo, divenendo anche Re di Spagna, abdica il potere in favore del proprio figlio Ferdinando che acquisì il titolo di “Gran Maestro”. Giungiamo al famosissimo congresso di Vienna del 1815, ove il Ducato di Parma e Piacenza fu affidato all’Arciduchessa Maria Luigia, che era stata imperatrice di Francia, autoproclamandosi così Gran Maestro dell’Ordine perché diretta discendente della Casa Farnese. Ma già in questo contesto, i conferimenti onorifici erano ben due, cioè quelli emanati a muto proprio dall’Ordine Costantiniano di San Giorgio del ducato di Parma e Piacenza (Farnese) e quello del regno delle Due Sicilie (Borbone)per poi arrivare alla costituzione dell’Ordine Costantiniano ramo di Madrid.
Questo senza dubbio, fu l’inizio della suddivisione della casa reale di Borbone, che portò nel corso dei decenni successivi fino ai giorni nostri all’identificazione attuale dei tre rami “Parma” – Napoli” – “Madrid”. Nei prossimi numeri, tratteremo nel dettaglio le tre distinte onorificenze, anche secondo le nuove direttive emanate.
(di Rino Berardi - del 2010-09-06) articolo visto 3360 volte
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