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ALGARVE UNA VACANZA TRA BELLEZZE DELLA NATURA E COLONIALISMO DEBOLE

La storia della regione del Portogallo con faraglioni, spiagge incantevoli, musica, cucina e il primo mercato degli schiavi.

L'Algarve costituiva la parte più occidentale del califfato di Ganada, i suo nome, infatti è di origine araba,Al Garb.
La regione situata a sud del Portogallo ha un clima temperato tutto l'anno.Affacciata sull'oceano Atlantico presenta  all'interno un panorama  ricco di vegetazione e collinare, che contrasta con la confinante Andalusia più arida e pianeggiante almeno sino a Siviglia. Le sue coste sono formate da spiaggie generalmente sabbiose che nascono  dal movimento delle maree su strapiombi affascianti con grotte e rocce raggiungibili a piedi la mattina quando c'è la bassa marea, al pomeriggio  per fare le stesse escursioni  invece occorre essere  bravi nuotatori .In tutte le località turistiche si respira un'aria internazionale ci sono  negozi e ristoranti etnici  indiani cinesi africani brasiliani.
Una  tra le località turistiche  più alla  moda  è Albufeira, anch'essa di etmo  arabo,perla del Portogallo meridionale;originariamente era un tipico vilaggio di pescatori, ora è una cittadina nota in tutto il mondo con resindence, multiproprietà ristoranti negozi; l'urbanistica è diversa da quella di stampo  romano, le nuove vie  sono sul rotondo , alcune  a parabola altre  circolari, per cui se  si gira a piedi  bisogna stare calmi perchè  si fanno molti passi  per  ritrovarsi sempre  nello steso punto.
Proprio le venti e più spiagge splendide ,di cui molte hanno ricevuto la Bandiera Blu,l'hanno resa famosa .Lo scenario naturale offre ben altro : le scogliere color ocra e scolpite dall'azione combinata di vento e mare,le spiagge dorate e le caratteristiche casette ,imbiancate con la calce, creano un gioco di colori .... il tutto immerso nel blu intenso del mare.
Andando per le spiagge di Albufeira  ho osservato le auto a targa portoghese posteggiate, in alcune spiagge prevalevano  le marche tedesche e francesi solo in una quelle italiane, non ho visto Ferrari anche se in queste località Barrichello ha trascorso, anni fa le ferie.
 Ad Albufeira si possono trovare  portoghesi asiatici, indiani, africani brasiliani e tanti ristoranti etnici, tra quelli puramente portoghesi   O'Lusitano  è quello che offre più qualità, qui si può consumare  iBaccalau,piatto tipico che secondo la tradizione  si declina in 366 ricette,una al giorno,  o il fantastico Ctaplano,( vongole giganti cozze, gamberi e maiale).
Ma Albufeira  è anche cultura, tra le manifestazioni estive interessante è I''Encontro de Culturas , realizzato sulla piazza sorta in prossimità della spiaggia del vecchio villaggio nota come Praca dos Pescadores della durata di 4 serate, nelle quali si sono alternati  gruppi di diverse nazionalità a lingua portoghese e un gruppo spagnolo. Ai lati della zona riservata allo spettacolo  stand brasiliani arabi  africani; non si tratta però di un esperimento  multiculturale, ma di colonialismo di ritorno, di valorizzazione della lingua e dello stile portoghese, come ha ricordato l'assessore che ha presentato la manifestazione, guarda caso  quella sera sera c'era un gruppo angolano.
Originale anche l'esposizione di statue di sabbia, che per tutto il periodo estivo è visibile a Pera  un paese vicino  ad Albufeira.
La cultura araba il suo stile di vita non si sono estinti il giorno dopo la  conquista della regione da parte dei re cattolici, infatti  andando a Lagos, principale porto per l'Africa e il Brasile si possono ancora vedere i resti del primo mercato di schiavi  europeo.
Sempre a Lagos si possono incontrare  facilmente i neri portoghesi nei loro tipici  abiti africani, certamente una forma di marketing, che vendono  prodotti artiginali “africani, anzi in certe piazzette sembra di stare in Angola.
Ad  Albufeira  è più facile incontrare indiane con i loro sari che vendono prodotti “indiani,  anche lo Sri Lanka  e la regione Goa sono stati colonie portoghesi.
Per fare una minicrociera sull'Atlantico e  godersi  gli strapiombi  e le grotte dell'Alvarve è meglio recarsi a Villamoura.
(di Carlo Baratta - del 2010-09-21) articolo visto 1666 volte
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