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COSA SUCCEDE SE MENTRE CI PARLANO SCARABOCCHIAMO...

Scrivere mentre si parla può addirittura facilitare l’apprendimento

Da uno studio pervenutoci dal dott. Jackie Andrade, ricercatore alla University of Plymouth (UK), concentrarsi meglio su qualcosa che si sta ascoltando o vedendo non significa recepire tutto o meglio essere veramente attenti, molte volte, infatti, scrivere su un foglio mentre si parla al telefono o sul diario quando i professori spiegano a scuola, può addirittura facilitare l’apprendimento.
A chi usualmente, si pone con questa attitudine magari davanti a una lezione a scuola: non siete né distratti né svogliati, ma state, bensì, mettendo in atto una strategia del cervello per immagazzinare più informazioni. Wow!
Lo afferma una ricerca pubblicata e condotta dai ricercatori inglesi della University of Plymouth a cui fa capo Jackie Andrade, gli studiosi hanno fatto ascoltare a 40 volontari un messaggio telefonico chiedendo di annotare i nomi delle persone che erano state invitate ad una festa, il tutto in una durata di due minuti e mezzo. La metà del campione doveva tracciare disegni geometrici mentre ascoltava la registrazione, mentre i restanti 20 individui potevano disegnare forme libere e ghirigori vari su un foglio.
Lo studio ha evidenziato che quelli che avevano appreso di più e che ricordavano meglio erano proprio quelli che potevano liberamente scarabocchiare forme libere e ghirigori a piacimento personale sul foglio ricordando il 30% delle informazioni in più rispetto al primo gruppo.
Sembra proprio vero che mentre siamo impegnati nella ricezione di un messaggio noioso, il nostro cervello abbia bisogno di andarsi a fare un giro, per non investire troppo in un discorso che potrebbe portarci con la mente altrove, questo succede perché, dicono i ricercatori britannici, commentando i risultati del loro esperimento, disegnare forme irregolari in situazioni particolarmente noiose aiuti il cervello a non divagare e a mandare a memoria ciò che apprende in quei momenti.
Succede come se, il nostro cervello, per non distrarsi e mantenere una giusta concentrazione necessaria all’apprendimento, avesse bisogno di mettersi in una condizione che gli permette di “non addormentarsi”davanti a un’informazione noiosa, con conseguente rischio di non memorizzare quanto visto o ascoltato. Per Jackie Andrade, capogruppo della ricerca, la cosa migliore da fare è cercare di rendere interessante l’apprendimento in classe o in qualsiasi altro contesto, incoraggiando a “lasciar scorrere la penna su un foglio”disegnando le linee più strane: questo ci aiuterà a non distrarci. Dunque, alle maestre o alle mamme che vedono in questo un alunno o un figlio distratto, attente, se vedete che i vostri bambini e ragazzi che scribacchiano mentre parlate o spiegate, lasciateli fare e si ricorderanno meglio quello che avete detto loro.
(di Dott. Massimiliano Stocchi e Zaira Bianco - IGEA Centro Promozione Salute - del 2010-10-19) articolo visto 3892 volte
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