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MI MASTERIZZO IL COMPITO E IO TI FILMO …

La tecnologia a servizio di alunni e dei professori

Nella società che ci circonda siamo costretti (o interessati) a seguire le nuove tecnologie che si innovano continuamente ed è veramente difficile stare al passo con loro; lo è soprattutto per chi non ha una mente elastica per apprendere velocemente le funzionalità dei nuovi dispositivi, ovvero le persone più adulte.
Al contrario le nuove e nuovissime generazioni dimostrano molta dimestichezza con le tecnologie messe a loro disposizione e l’utilizzo che ne fanno può avere i risvolti più svariati.
La tecnologia ha sempre avuto nella storia il compito di facilitare la vita delle persone, dall’invenzione della ruota alle recenti scoperte di robotica; ed è cosi che anche i giovani le utilizzano per facilitarsi nella loro attività quotidiana: la scuola.
Per lo stesso motivo dispositivi elettronici all’avanguardia ha fatto il loro ingresso anche dall’altra parte della cattedra; preparare una lezione in digitale è molto meno faticoso e pretende meno tempo di una lezione tradizionale; inoltre con l’uso di tecnologie si può comunicare in maniera più diretta ed interagire con la lezione rendendola più interessante agli studenti.
IN DIRETTA DAL MIO BANCO - Come abbiamo detto giovani e adulti utilizzano la tecnologia messa a loro disposizione per i doveri ed i piaceri della vita. Ma mentre gli adulti (nel nostro caso i professori) ne fanno quasi sempre un uso consono, gli studenti a volte utilizzano queste apparecchiature per motivi che esulano dalla scuola che anzi distraggono da questa.
E’ una moda dilagante quella di filmarsi in classe, o peggio di filmare i professori, di ascoltare musica durante la lezione e di scambiarsi continuamente video. Questa brutta abitudine è la diretta conseguenza del fatto che i nuovi telefoni cellulari sono completi di tutto ciò che la tecnologia offre: essi fungono da stereo, videocamera e macchina fotografica, da terminale per l’accesso ad internet e quindi ai social network.
L’iter che segue lo studente tecnologico è quello di scattare la foto o filmare qualcosa, passarlo a tutti i compagni di classe, e se vi è approvazione questo può fare il suo ingresso trionfale sul maggiore social network dove altri amici collegati da altri luoghi possono commentare, apprezzare e soprattutto proporre il proprio prodotto quotidiano. Addirittura ci sono siti che hanno la funzione di raccogliere video e foto di bravate eseguite in classe con tanto di classifica di gradimento.
Tutta questa tecnologia a portata di mano dello studente crea in esso una sorta di mondo parallelo che gli permette di poter fare ciò che più piace ai ragazzi di quella età anche dal proprio banco.
L’USO CORRETTO E “DIABOLICO” - Naturalmente molti studenti che hanno raggiunto un grado di maturità abbastanza elevato non si limitano a usare la tecnologia per svaghi sciocchi ma la utilizzano per migliorare il proprio rendimento scolastico, mettendo in atto metodi degni dei migliori agenti segreti. Ormai la vecchia e cara “cartucciera “ per i temi di italiano è passata di moda. Ora basta collegarsi ad internet, andare su un apposito sito e digitare la traccia del tema richiesto ed ecco che si hanno a disposizione almeno una decina di temi già svolti.
Gli smart-Phone di ultima generazione hanno applicazioni in grado di risolvere equazioni mostrando tutto lo svolgimento.
Ma questa si potrebbe considerare tecnologia dall’età della pietra se si paragona a quella dei colleghi degli altri paesi europei come la Francia, dove da svariato tempo circola addirittura una suoneria che solo l’orecchio dell’adolescente può udire, in quanto dotato di una membrana che in genere scompare intorno all’età di 25 anni. Dai cugini d’oltralpe le cose si fanno cosi serie che il senato con una legge apposita ha vietato l’utilizzo del cellulare a scuola fino all’età di 16 anni, norma che dovrebbe essere sempre presente tra le regole imposte dai genitori ma che purtroppo viene sottovalutata al punto che lo stato è costretto ad intervenire.
PROFESSORI DI ULTIMA GENERAZIONE - Fino ad ora abbiamo visto come la nuova tecnologia accompagna la vita dei ragazzi nel male ed nel bene. Ora vediamo l’utilizzo che ne fanno i professori, soprattutto in ambito scolastico. Naturalmente si spera che nessun professore “filmi” la sua vita quotidiana per mostrala nei social network, ma anche per loro vi è un utilizzo scorretto piuttosto diffuso.
A prescindere dal fatto che già il semplice utilizzo del cellulare o di altre tecnologie, che non rientrino nell’attività didattica della classe, è mancanza di educazione soprattutto per chi deve dare l’esempio. Ma poi con la tecnologia che avanza dalla cattedra posso fare la spesa, posso prenotare voli e ristoranti e perchè no, posso aggiornarmi in tempo reale sull’andamento della borsa o su notizie dell’ultimo secondo. Anche questo è deleterio per la scuola.
Per fortuna la tecnologia si pone anche a servizio dei professori che hanno intenzione di utilizzarla per scopi consoni al proprio lavoro. Ed è cosi che un professore può inviare una mail con i compiti per casa a tutti gli studenti, senza perdere tempo in seccanti dettati. Inoltre sono ormai molti i professori che utilizzano come prove di valutazione test predisposti per essere scannerizzati e quindi corretti in automatico dal computer, senza quindi incombere in metri di giudizio differenti fra alunni.
Con l’ingresso nelle scuole delle LIM (Lavagne multimediali interattive) ogni professore può preparare la propria lezione in digitale e tramite supporto USB proiettarla a tutta la classe , magari tramite presentazioni in Power Point , molto chiare ed efficaci. Inoltre a fine lezione ogni studente può acquisire la “dispensa digitale” in modo da poterla rivedere a casa facilitandosi nello studio.
Naturalmente non si può prescindere dai metodi di didattica tradizionale, ma la tecnologia può essere complementare ad essi in modo creare un servizio più efficiente.
(di Francesco Creato - del 2010-12-07) articolo visto 4338 volte
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