L'Opinionista Giornale Online - Notizie del giorno in tempo reale
Aggiornato a:
 

ANEA, DECOLLA IL PIEDIBUS

Il suo direttore ci spiega il progetto che sta riscuotendo grande successo e che sta coinvolgendo diverse scuole

L'Agenzia Napoletana Energia Ambiente ha lanciato il progetto che ha riscosso grande successo tanto che da questo mese numerose scuole aderiranno allo stesso e attiveranno nuove linee del Piedibus. Intervista a Michele Macaluso Direttore di ANEA
NAPOLI - ANEA, Agenzia Napoletana Energia Ambiente, in occasione del Walk to school, mese mondiale della mobilità e dell'educazione ambientale, dedicato ai bambini, ha lanciato e sostenuto un progetto pilota dal titolo “Piedibus”, in collaborazione con gli Assessorati all'Ambiente, alla Pubblica istruzione e alla Mobilità urbana del Comune di Napoli, rivolto ai giovani studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado.
Il progetto, già avviato in dodici Regioni, si pone obiettivi qualificanti che rientrano nell'ambito dell'educazione alla salute e di quella ambientale. Il Piedibus è un modo sano, sicuro ,divertente ed ecologico per andare a scuola. Consiste in un autobus umano formato da una carovana di bambini guidati da due accompagnatori che percorre un itinerario con fermate ed orari predefiniti. Si vuole infatti puntare a incrementare l'attività motoria, la socializzazione e introdurre alle norme di educazione stradale ma soprattutto il progetto potrebbe rivelarsi un' efficace strategia per ridurre il traffico veicolare in città, con conseguente diminuzione dei tassi di inquinamento atmosferico.
In Campania il progetto al suo esordio ha registrato l'adesione del 61° Circolo Didattico Nazario Sauro di Secondigliano e l’84° Circolo E.A.Mario, plesso Antonio De Curtis di via Camaldolilli e del 91° Circolo Didattico Zanfagna di Fuorigrotta.Sono state attivate a Napoli quattro linee del Piedibus, per un totale di più di 60 bambini coinvolti.
Gestire efficacemente il Piedibus, che per motivi di sicurezza trasporta al massimo 20-22 bambini, è molto semplice, bastano un autista che accompagna i bambini lungo il percorso e un controllore che chiude la fila e compila un “giornale di bordo”, con le presenze quotidiane dei giovani studenti.
Ora, chiusa la fase pilota del Piedibus, che ha riscosso un vasto successo nel capoluogo campano, partirà in questo mese la seconda fase .Questa coinvolgerà numerosi istituti scolastici campani che hanno richiesto di aderire all’iniziativa, che al termine della fase divulgativa avrà l’obiettivo di fornire alle scuole coinvolte il know how necessario, affinché le best practices del Piedibus vengano implementate definitivamente nei plessi scolastici interessati.

Abbiamo rivolto alcune domande a Michele Macaluso, Direttore di ANEA (Agenzia Napoletana Energia Ambiente).

Il progetto Piedibus è stato capito dai genitori o ha incontrato resistenze?
R - L’iniziativa è stata da subito accolta con grande entusiasmo dai genitori, che hanno recepito l’utilità di un servizio capace di contribuire in maniera efficace alla riduzione del traffico veicolare e alla diminuzione dei tassi di inquinamento atmosferico.

I bambini come hanno accolto la nuova esperienza, l'hanno presa come un gioco o sono consapevoli delle finalità educative del progetto?
R - Con grande entusiasmo, il Piedibus aiuta i piccoli studenti a socializzare con i propri coetanei e a incrementare l’attività motoria in maniera ludica e divertente. Inoltre i bambini coinvolti nel progetto hanno acquisito maggiori abilità civico pedonali, identificandosi ancora di più nell’ambiente in cui sono immersi.

Pensate di portare l'idea in altre scuole di Napoli?
R - Le richieste di adesione che ci sono arrivate sono tante e a tal riguardo stiamo valutando le soluzioni migliori in vista della partenza della seconda fase del progetto, prevista per il mese di gennaio. Infatti, terminata la fase pilota del Piedibus il 15 dicembre, partiremo, sempre in collaborazione con il Comune di Napoli, con la fase divulgativa dell’iniziativa, orientata a fornire alle scuole interessate il know how necessario, affinché le best practices del Piedibus vengano implementate definitivamente nei plessi scolastici interessati.

E' difficile gestire la carovana di bambini per gli accompagnatori nel traffico?
R - No, affatto, è semplicissimo, per gestire efficacemente il Piedibus, che per motivi di sicurezza trasporta al massimo 20-22 bambini, bastano un autista che aiuta a percorrere l’itinerario e un “controllore” che chiude la fila e compila un “giornale di bordo”, con le presenze quotidiane dei bambini.
(di Donatella Di Biase - del 2011-01-11) articolo visto 4627 volte
sponsor