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LA LEGGE BIAGI (2°parte)

Riforma alla Struttura e Organi del Lavoro

Riforma degli esistenti organismi - Con l'entrata in vigore del D.Lgs 276/2003, si attivano una serie di riforme volte ad una ristrutturazione di strutture ed organismi del lavoro nonché delle loro funzioni e competenze; il tutto al fine di una più snella e flessibile gestione amministrativa del mercato del lavoro.
E' innanzitutto ricordare in questa sede quali sono attualmente questi “organismi” che sono stati oggetto di riforma e cambiamento. Parliamo di Organismi Pubblici in capo ai quali si individuano senz'altro competenze in materia di lavoro e che distinguiamo in:

1. ORGANISMI A LIVELLO CENTRALE: facciamo riferimento a strutture a livello statale nelle quali individuiamo:
- Commissione centrale per l'Impiego
- Direzione generale per l'Impiego
- Direzione generale per l'Osservatorio del Mercato del Lavoro e monitoraggio statistico.
2. ORGANISMI A LIVELLO TERRITORIALE : si tratta di strutture di competenza provinciale e regionale e precisamente
- Direzione Regionale dell'Impiego
- Direzione Provinciale del Lavoro
- Centro per l'Impiego.

Sulla base della suddetta classificazione territoriale, possiamo notare come compiti relativi al collocamento e all'incontro tra domanda ed offerta di lavoro rimangono di competenza delle singole Regioni e Provincie tramite i Centri per l'Impiego. A livello statale permangono compiti in materia di regolamentazione dei flussi di entrata dei lavoratori extracomunitari controversie di lavoro, monitoraggio del mercato del lavoro e coordinamento con gli organismi internazionali.
Nascita di nuove strutture: Borsa continua Nazionale del Lavoro e Monitoraggio Statistico.
La riforma Biagi decreta l'istituzione di un nuovo organismo denominato Borsa continua Nazionale del Lavoro e Monitoraggio Statistico (D.Lgs 276/2003 art. 15). Costituisce un sistema aperto e trasparente di incontro tra domanda ed offerta di lavoro basato su una rete di nodi regionali alimentato da tutte le informazioni utili a tale scopo immesse direttamente da imprese, pubbliche e private, e dai lavoratori. La Borsa è liberamente accessibile da parte di lavoratori e imprese ; inoltre il Ministero del Lavoro ha obbligato alcuni soggetti interessati a collaborare al fine della interconnessione e coordinamento dei dati relativi all'incontro tra domanda ed offerta di lavoro; questi soggetti ricordiamo sono:
- Centri per l'Impiego;
- Agenzie del lavoro iscritte negli appositi albi;
- Università pubbliche e private;
- Comuni e Camere di Commercio;
- Associazioni dei datori di Lavoro;
- Fondazioni collegate con il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro.
Sostituzione di Strutture preesistenti con nuove: Elenco Anagrafico
Abbiamo già precisato come la Legge Biagi va attenuando le funzioni del Collocamento in favore di una più snella e decentrata gestione amministrativa del mercato del lavoro.
A sostituzione delle vecchie liste di collocamento nasce l'Elenco Anagrafico ma ricordiamo comunque che le liste di collocamento permangono per i lavoratori in mobilità e i lavoratori disabili.
Tale elenco Anagrafico è un archivio in cui vengono inseriti , a cura dei Centri per l'Impiego, i dati anagrafici del lavoratore quali la residenza, il livello di istruzione, e informazioni del genere; vengono iscritti tutti coloro che risultino avere l'età per essere annessi al mercato del lavoro e che risultino senza occupazione.
Questo elenco viene costantemente aggiornato ed integrato in relazione alle informazioni fornite dagli stessi lavoratori sulla base delle comunicazioni obbligatorie fornite dai datori di lavoro.
L'iscrizione a questo elenco rimane per tutta la vita lavorativa per ciascun lavoratore ad eccezione che per i lavoratori stranieri in possesso del permesso di soggiorno. Per quest'ultimi l'iscrizione rimane nell'elenco per massimo un anno dall'inizio della situazione di disoccupazione.
Sulla base di tale Elenco Anagrafico vengono elaborate le Liste per L'Impiego, un elenco di tutti i soggetti potenziali destinatari delle misure di prevenzione all'inserimento nel mercato del lavoro.
(di Dott. Bruno Olivieri - del 2011-01-13) articolo visto 4540 volte
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