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RITORNA DI MODA LA STORIA E LA FESTA MEDIEVALE RIDIVENTA EVENTO ARTISTICO

“Giostrava, armeggiava, e faceva feste, e donava.” (Boccaccio)

Quando il gusto per la storia porta con sé i sapori millenari del medioevo e si trasforma in una straordinaria festa. Vuoi per rievocare eventi storici o per valorizzare prodotti artistici e gastronomici del territorio sta di fatto che le feste medievali sono sempre più popolari tra il pubblico estivo delle cittadine di tutta Europa, tra le tante Namur in Belgio, Provins o Beauvais in Francia, Grandson in Svizzera, Offagna nelle Marche, Volterra in Toscana, Tagliacozzo in Abruzzo.
Il pubblico di ogni età e genere affluisce curioso per scoprire arti e mestieri di un periodo considerato da molti oscuro e misterioso. È certo il periodo storico che si avvicina di più all'immaginario dei giovanissimi tra streghe e maghi, cavalieri e belle dame, in cui s'inserisce il giullare, la figura emblematica del teatro medievale, buffone o saltimbanco questo si esibisce per allietare festini accompagnato da ritmate musiche popolari.
Sulla scia dello spettacolo medievale si struttura l'attuale festa il cui luogo deputato per eccellenza è la piazza, spazio aperto in cui convergono le strade principali e in cui si dà il via alle celebrazioni vuoi con un corteo portentoso guidato dall'eroe o dall'eroina della cittadina, vuoi con la mitica consegna delle chiavi della città, e perché no con il ritorno di cavalieri vittoriosi.
La città si trasforma, si spoglia di ogni modernità per aprire i suoi spazi a botteghe di tintori, a medicine miracolose, a venditori di armi bianche, di tessuti preziosi e imbandisce, su vecchi tavoli di legno, il celeberrimo banchetto medievale in cui troneggiano succulenti piatti perlopiù a base di maiale profumato da spezie varie dal gusto agrodolce, il tutto illuminato dai giochi dello sputafuoco. In questo scenario s'impone la nota festa medievale di Provins, classificata patrimonio mondiale dell'Unesco dal 2001.
A meno di due ore da Parigi, l'antica cittadina, che si erige sulle vecchie terre dei Conti di Champagne, era tra il XII e il XIII secolo crocevia del più ricco commercio europeo grazie alle sue due fiere annuali. Protetta da una muraglia del XIII secolo, che in origine misurava oltre cinque chilometri, Provins chiude le sue porte per un week-end di giugno e, privilegiando l'ingresso ai visitatori mascherati, riunisce i suoi ospiti intorno al famoso aperitivo medievale l'hypocras, antica bevanda a base di vino aromatizzato con cannella, zenzero e miele, a cui fa seguito il grande ballo sui ritmi gioiosi del branle di Champagne, branle semplice o doppio, questo ballo tipicamente francese risuonò per decenni durante le ricorrenze.
Tutto intorno alle mura si innalzano numerosi accampamenti che rievocano le illustri fiere di Champagne con i prodotti di una volta tra cui oggetti d'arte, miniature, piante, spezie, libri arricchiti da belle calligrafie e strumenti musicali. Giochi, tornei, battaglie, spettacoli di strada, tra cui quelli notturni animati dalle musiche dei trovatori, da acrobati, folletti, trampolieri e giocolieri muniti di bolas, 500 sono gli artisti che si esibiscono durante questa affermata kermesse.
Gli eventi si succedono uno dopo l'altro come in una giostra colorata, uno tra questi rievoca la famosa leggenda in cui il conte Thibaud IV di Champagne, di ritorno da un lungo viaggio su magnifici cavalli iberici, dovrà affrontare il terribile Torvark e salvare Bianca di Castiglia, sua amata sposa. Ma la storia di Thibaud, va oltre questa rievocazione e ci narra che, incoronato re di Navarra e soprannominato “le chansonnier” per le sue poesie, nel 1234 di ritorno dalle Crociate porterà alla sua bella la famosa rosa di Damasco che diede vita a diverse specie rosacee in tutta Europa.
Da allora è famosa la rosa di Provins, una varietà profumatissima che viene impiegata nella cosmesi e nell'alimentazione. Indimenticabile lo spettacolo di falconeria equestre Les aigles des remparts, incluso dall'Unesco nell'inventario del patrimonio culturale immateriale, qui splendidi rapaci come aquile, falchi, civette, avvoltoi e poiane ci trasportano con il loro nobile volo nell'arte medievale più spettacolare.
Ma Provins è anche mistero con i suoi sotterranei, citati anche in Il pendolo di Foucault di Umberto Eco, che con i loro numerosi graffiti testimoniano le riunioni di società segrete, i Templari erano infatti di casa tant'è che ancora oggi c'è una strada intitolata a loro.
In Italia l'elenco delle feste medievali sarebbe lungo, ci contenteremo quindi di citarne solo alcune abruzzesi come la Cena con i bizantini a Crecchio, dal 29 al 31 luglio, sempre nel chietino a Vacri, il 10 e 11 luglio, si viaggia sulle orme del passato tra cavalieri, arcieri, falconieri e giullari degustando le prelibatezze dell'epoca, ma c'è anche Palena dove si festeggia la figura del Cavalier Servente. Da non perdere il Toson d’Oro a Vasto, così come le feste di settembre a Lanciano con la storica rievocazione dell'investitura del Mastrogiurato. Infine il Perdono di Celestino V celebrato il 28 e il 29 agosto a L’Aquila, in cui si rinnova il rito solenne della Perdonanza che, nel 1294, Celestino V concesse a tutti i fedeli. E come dice un antico proverbio I matti fanno le feste, e i savi le godono.

Per approfondimenti è possibile visitare il sito: www.provins.net
Fonte Foto: Les-Medievales-de-Provins-©-Barbarian-Pipe-Band-photo-JF-Ben; Les-remparts-©-OT-Provins-photo-S-Danis; Provins-©-OT-Provins-photo-CDT77-JP-Chasseau; Provins-La-Legende-des-chevaliers-©-Equestrio-4; Sotterranei-di-Provins-photo-JF-Benard.
(di Livia De Leoni - del 2011-06-30) articolo visto 6178 volte
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