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BELLAVOICE: A TU PER TU CON IL GIOVANISSIMO IDOLO DELLE DISCOTECHE

“La Musica e lo Sport: gli universi complementari della mia vita”

Audace, brillante, estremamente ironico: Alessio Bellachioma, in arte Bellavoice, ama essere spontaneo e sempre sorridente.
Parliamo delle tue passioni e delle tue ambizioni che vorresti tradurre in realtà. Che cosa ti piace fare durante la giornata? Cosa ti rende felice in ambito lavorativo?
R - Ho iniziato a muovere i primi passi nell’inverno 2007, nel settore delle pubbliche relazioni, collaborando con varie discoteche della costa abruzzese e marchigiana. Ho pubblicizzato i locali, selezionando e invitando bella gente nelle nostre serate. Sin da bambino sono sempre stato attratto dalla musica: ho iniziato a suonare la tastiera a 9 anni, a strimpellare la chitarra a 13, prima classica, poi elettrica. Il mio percorso si è poi evoluto, seguendo un’altra direzione: nel 2008 ho iniziato ad affiancare un mio amico dee-jay, con cui tuttora collaboro. Il mio unico scopo era divertirmi e far divertire i nostri amici che venivano a trovarci, ma, fortunatamente, altri locali mi hanno preso in considerazione. Tutto per me ha così avuto inizio per gioco!
Tra le mie maggiori ambizioni di ragazzo qualunque c’è, in primo luogo, la collaborazione concreta con i locali più “in” d’Italia. Ma non nascondo di desiderare che la mia voce compaia presso qualche etichetta musicale, e accompagni, magari, un dee-jay famoso. Per il momento il mio scopo primario è di crescere all’interno di questo mondo, per poi esser pronto ad un’occasione simile! Non voglio bruciarmi subito, nell’immediato: so che, per realizzarsi, bisogna continuare a lavorare, per migliorarsi di giorno in giorno, senza fretta, bensì con umiltà e impegno. Solo in questo modo arriveranno soddisfazioni appaganti!
Le mie giornate sono davvero piene: oltre a questa passione preminente, lavoro anche come istruttore di fitness in una palestra della zona. Quando non lavoro adoro trascorrere il mio tempo libero con i miei amici. È esattamente questo uno dei miei obiettivi, in qualsiasi mia azione quotidiana: entrare a contatto con gli altri, al fine di conoscere ciascuna persona. Ognuno di noi è indispensabile; confrontarsi con il prossimo, nel proprio piccolo, offre l’opportunità di migliorarsi costantemente. La mia attività di vocalist mi rende doppiamente felice: conosco gente di tutte le età, e in più è bello sapere che in ogni serata lasci agli altri un po’ di te stesso, facendoli divertire, e magari proponendo anche un modello.

… Il tuo sogno da realizzare …
R - “I sogni son desideri” … “di felicità!” Sognare non costa nulla e alla mia età è inevitabile, ma anche vantaggioso sognare. Non ho una precisa ambizione primaria, ma so perfettamente che la realtà può essere talora ben diversa da un sogno. È necessario, per questo, tenere i piedi ben saldati a terra, dopo di che prefiggersi una vetta da raggiungere, stringendo i denti per rincorrere la propria realizzazione personale. Nel mio percorso professionale presente e soprattutto futuro voglio pertanto far tesoro delle mie quotidiane esperienze: tutto, col tempo, può tornare utile. Per me è sempre importante chiedere consigli, cercare pareri: voglio crescere. Nel mio campo ogni collega può darti qualcosa, che può servire a formarti e ad avanzare umilmente.
La tua attività di vocalist: in che cosa consiste? E quali sono le tue prospettive per il futuro immediato?
R - Il vocalist o intrattenitore musicale è una delle figure più innovative e interessanti all’interno del mondo della notte. È colui che fa ballare il pubblico, lo fa sognare (perché no?!?), offrendo la giusta carica sin dall’ingresso nel locale, lo fa divertire. Sotto la guida di qualcuno che sappia essere entusiasmante e trascinante, riesci a lasciarti alle spalle la tua giornata, positiva o negativa che sia, a dimenticare almeno per un pò i tuoi problemi.
Le parole del vocalist possono trasportarti in un vorticoso mondo di mille luci e colori, di bella musica, di divertimento e danza. Basta semplicemente un microfono, ma è fondamentale una buona dose di verve e grinta, unite a tanta passione, come ho già detto: con questi semplici ingredienti, il vocalist deve capire cosa dire al momento opportuno, per evitare magre figure con gli ascoltatori. Per costruire il mio futuro, cerco di cogliere al volo le occasioni di vario tipo, accettando le richieste che più mi si confanno, per le serate a ritmo di sana musica.


La tua avventura televisiva presso i programmi: quanto ti è servita quest’esperienza?
R - Mi sono trovato, alla giovane età di 18 anni, ad essere presente presso i programmi tv Mediaset e Rai. È stata un’esperienza molto produttiva: avevo la possibilità di accompagnare il pubblico negli studi di Cinecittà e non solo. Mi sono divertito davvero tanto a Roma: nulla di così eclatante, ma ho fatto il figurante in “Amici Libri” di Aldo Busi, “Affari Tuoi” ai tempi della conduzione di Flavio Insinna, “Uomini e Donne”, “Buona Domenica”. Era fantastico esser lì: ho conosciuto vari personaggi televisivi, cantanti e ho potuto diverse volte scambiare chiacchiere con alcuni di loro. L’episodio più simpatico è datato cinque anni fa: ho girato un “Flip Flop” per “Lucignolo Bella Vita”. Le telecamere, quel giorno, erano nelle zone di San Benedetto/ Grottammare (AP): la giornalista mi accolse nel camion girovago per tutta l’Italia della movida. Le domande erano imbarazzanti, ma assai divertenti! L’intervista fu messa in onda su Italia Uno, commentata dalla mitica voce del dj Albertino, che ironizzava sulle nostre risposte.
Il lavoro radiofonico: quali sono le tue aspettative? E quali le scelte da fare per chi vorrebbe inserirsi nell'ambito?
R - Sono sempre stato affascinato da questo mondo. Il lavoro radiofonico è un’altra mia forte passione; ascolto radio durante tutto l’arco della giornata. Amo i programmi radiofonici e affronto questa mia attività col cuore. Conduco un programma molto divertente, dal titolo “G Revolution”, con tre amici in una radio locale, gestita da una mia amica. Il nostro intento è di coinvolgere i giovani in qualsiasi modo; invitiamo in radio dee-jay, vocalist, personaggi della movida locale, per intervistarli e per scherzare con loro. Cerchiamo di creare un’atmosfera di piacere, per donare sorrisi a chi ci ascolta e rendere piacevole il tempo passato ad ascoltarci. Per inserirsi nell’ambito, occorre tanta pazienza, oltre che, ovviamente, passione. Bisogna essere spigliati e naturalmente valutare bene ciò che si dice, tenendo presente che ogni mezzo di comunicazione è una potente arma a doppio taglio.
Quali sono le tue idee generali per le prossime attività? E quali i tuoi progetti?
R - Credevo che l’ultima domanda fosse “Dove sarai tra dieci anni?” o “Con chi sarai?”. Ho tante idee di collaborazioni e tanti progetti musicali che mi piacerebbe si realizzassero col tempo: serve lavorare sodo. Mi accontento di costruire un bel bagaglio d’esperienze, con molta buona volontà. Voglio essere positivo e aspettare il momento giusto per i miei desideri. Ringrazio per questa intervista e vi ricordo che siete tutti invitati alle mie prossime serate! Un abbraccio a tutti i lettori: “Good Music and Good Vibrations!… by Bellavoice!”
(di Emanuela Di Lorenzo - del 2012-01-12) articolo visto 4664 volte
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