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MERCATO DI GENNAIO: CHI SCENDE E CHI SALE?

Pochi movimenti anche per le grandi, Milan con un Lopez in più

Come ogni anno la sessione invernale del calciomercato dà la possibilità alle squadre di compiere interventi aggiuntivi per correggere in corsa gli errori commessi durante la sessione estiva o per sopperire alle assenze improvvise imposte dagli infortuni. Lo chiamano mercato di riparazione, motivo per il quale farne un uso eccessivo può anche rappresentare un ammissione di colpa degli errori commessi in precedenza.
Già per sua natura la sessione invernale di mercato si svolge in maniera più blanda, lo testimonia il fatto che è difficile chiudere trasferimenti di giocatori importanti nel mese di gennaio. Di sicuro il fatto che si è nel bel mezzo dei giochi incide tanto, quindi non è proprio il momento ideale per pianificare trasferimenti e investimenti importanti. Ma dall’altro lato proprio per questo motivo di “concorrenza minore” il calciomercato invernale può riservare affari e opportunità davvero convenienti.
MERCATO “LAST MINUTE” - Anche la crisi economica del calcio, in particolare di quello italiano, e le sbandierate regole del “fair play” finanziario hanno ridotto le possibilità di investimento delle nostre squadre. La conseguenza non può che essere un impoverimento del nostro calcio (i campioni preferiscono altri campionati) e una proliferazione esponenziale degli affari a parametro zero, dei prestiti gratuiti (con o senza diritto di riscatto), delle dilazioni pluriennali di pagamento e così via. E allora i dirigenti sportivi si fiondano alla ricerca del colpo dell’ultimo minuto, meglio ancora se questo non fa uscire dalle casse un solo euro.
Vediamo quali sono gli ultimi movimenti che hanno coinvolto le principali squadre del nostro campionato.
POCHI COLPI DI RILIEVO - Partiamo dai campioni d’Italia in carica. Il Milan orfano di Gattuso e Cassano, ormai infortunati di lungo corso di cui non si conoscono ancora i tempi di recupero, per diverse settimane è stato coinvolto nella telenovela Tevez. Più volte l’attaccante argentino, in rotta con Mancini e con la società del Manchester City, è stato vicino a indossare la maglia rossonera, ma alla fine non se n’è fatto nulla o magari è tutto rinviato al prossimo giugno. Così Allegri che pareva aver perso Pato, sul punto di essere ceduto al PSG degli ex Ancelotti e Leonardo, si è dovuto accontentare di alcuni innesti di minor prestigio almeno dal nome: Maxi Lopez, Muntari e Mesbah. Un giocatore per ruolo per rinfoltire la rosa.
Dall’altra sponda del naviglio l’Inter è intervenuta poco sul mercato di gennaio. Dalla pinetina è partito Thiago Motta e sono arrivati Palombo dalla Sampdoria e Guarin dal Porto. Alla Juventus invece gli uomini di mercato hanno avuto un lavoro più intenso da svolgere. Innanzitutto a Torino sono riusciti a piazzare quell’esubero di attaccanti che stava diventando un’ossessione.
Via Iaquinta, Toni e Amauri è arrivato dalla Roma Borriello, mentre altri innesti hanno coinvolto il centrocampo, con Padoin, e la difesa, con Caceres. Le tre grandi d’Italia hanno svolto un mercato un pò sottotono, come ormai d’abitudine degli ultimi anni.
Motivo pe il quale è difficile capire chi ha migliorato la propria rosa in maniera decisiva. I grandi nomi latitano nel nostro campionato e i colpi in stile Ibrahimovic fatto da Galliani un paio di stagione fa sembrano ormai solo un lontano ricordo.
(di Gaetano Scavuzzo - del 2012-02-23) articolo visto 3866 volte
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