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DOLCE & GABBANA, ALLURE BAROCCA

Pill of Fashion: Sfila la Sicilia barocca sulla passerella di Dolce & Gabbana

Parlano della terra che più amano, la Sicilia, ed il riferimento va all’epoca più prolifica, più ricca, in cui ori e decorazioni ne fecero uno stile eletto per esibire ricchezza e nobiltà di casato. Si è aperta così, con un tributo alla tradizione del Barocco siciliano, la sfilata Autunno/Inverno 2013 firmata da Dolce & Gabbana, un delirio così audace e al tempo stesso calibrato al millimetro da lasciare senza fiato. Immodesta, imponente, meravigliosa.
“Romanticismo Barocco” è il titolo della Collezione donna FW13 che Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno presentato alla Settimana della Moda di Milano. Lo smisurato divertissement del barocco è stato declinato in tutta la sua pienezza, fino a trasformare la passerella nella più sontuosa e preziosa sala da ballo de “Il Gattopardo” , mentre bellissime donne raccontano la magnificenza dell’arte e dell’artigianato siciliano.
A 27 anni dal loro debutto, Domenico e Stefano tornano alle radici del loro marchio, quando per primi proposero la Sicilia e il romanticismo (in un momento in cui la moda imponeva spalline e minigonne). Fedeli al loro DNA riescono ad evolversi e a stupire, conniventi lo straordinario studio dei tessuti, i giochi dei volumi e dei tagli, le stampe, le forme, per un risultato eccezionale.
Una collezione opulenta ed elegante, quasi cerimoniale (indubbiamente la continuazione di quando visto in occasione della sfilata di moda maschile): la tradizione siciliana ritorna in modo trionfante, la nostra storia viene raccontata attraverso ricami in filo dorato sui cappottini e sulle cappe – vero must have per il prossimo inverno – attraverso i broccati, le lavorazioni stile arazzo sugli abiti, gli intarsi preziosissimi in merletto e pizzo e le stampe che riproducono dipinti seicenteschi. Veri eccessi sartoriali. Tutto è ornatissimo, lussuoso, risplendente di luce propria. Il lavoro è mirabile.
Sorprendente è vedere come la ricchezza trovi spazio sul minimalismo degli abiti: questi, di fatto, sono forma pura e vengono svoltati di ogni costruzione. «Siamo tornati in Sicilia per esplorare il lato romantico del Barocco» - dicono Dolce & Gabbana - «Abbiamo voglia di preziosità – aggiungono – ma anche di leggerezza: tutto è svuotato, persino le crinoline».
La donna di Dolce & Gabbana appare tutta trine e merletti. Anche le pettinature ricalcano lo stile gattopardesco: i capelli raccolti con scriminatura centrale, fermati da pettinini o cerchietti ricchissimi di perle e pietre, oppure da tiare di famiglia da dove parte il velo (come quelli che si usavano un tempo per coprire il capo durante la messa). In passerella esplode un mix di femminilità e ricami dorati. Abiti di velluto nero o di pizzo preziosissimo – tratto distintivo della maison –, chiffon, guêpière e culotte. E ancora abiti di tulle trasparente, in perle e cristalli faticosamente cuciti a mano o con intrecci di putti e di fiori.
Lo stile di Dolce & Gabbana, racchiuso in questa cornice, appare avvalorato dal riferimento a quel barocco siciliano che è la sua apoteosi e la sfilata FW13 sembra esserne l’interpretazione più grande, fino ad arrivare alla perfezione dei dettagli (ogni singolo pezzo è fatto di dettagli, dai capelli adornati agli orecchini, alle scarpe, alle borse). In primo piano gli accessori che vestono un ruolo fondamentale, a partire dalle parure con pietre preziose o con fiori di ceramica – come quelle che si facevano in epoche più felici a Capodimonte – fino agli orecchini con cherubini che completano la linea dei bijoux.
Lo sfarzo, il lusso e il bagliore italiano hanno esibito il meglio di sé all’uscita finale della collezione, quando il duo creativo ha ben pensato di subissare la passerella con tantissime modelle abbaglianti (mai viste così tante tutte insieme). Sulle note di "O sole mio", cantata da Pavarotti, sfilano le eccellenze italiane: la Moda, la Storia, la Creatività, l'Artigianato, la Qualità.
"Da sempre diciamo che la Sicilia è come una maîtresse che è stata amata da tutti ma non è stata mai posseduta da nessuno", dichiarano i due stilisti poco prima della sfilata.
La tradizione di una terra. Il legame forte con la Sicilia, le influenze culturali e religiose, i capi iconici del loro passato, i ricordi rivisitati in chiave moderna. E alla domanda della sezione moda dell'Huffington Post su come riescano a mantenere un'alchimia magica di coppia, i due designer rispondono: "con un profondo rispetto e un amore continuo.. per noi gli abiti sono come i figli per una coppia normale".
La gloria del Barocco Siciliano rivive in tutta questa collezione rigorosamente Italiana.

© Photo Credits: Diane Pol-Lajaima
https://diane-pol.tumblr.com/
https://www.flickr.com/photos/diana_pol/

(di Rosalba Radica - del 2013-01-07) articolo visto 5350 volte
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