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UN MONDO DI SEDIE …

Singolare mostra a Berlino sui modelli progettati “senza gambe”

Dal 26 marzo al 10 giugno al Il Bauhaus Archiv di Berlino, costruito appositamente per contenere l’archivio riguardante il movimento architettonico, artistico e di design del Bauhaus, ospita una singolare mostra riguardante sedie progettate senza gambe.
A partire dai primi esemplari degli anni venti arrivando ai nostri giorni, la mostra ci racconta l’evoluzione stilistica di uno degli oggetti più comuni, ma anche più ricercati, del nostro vivere quotidiano. Già nel 1920, celebri personaggi quali Bauhaus Marcel Breuer e Ludwig Mies van der Rohe stavano progettando poltroncine oscillanti in tubo d’acciaio, trasferendo così il concetto di leggerezza e trasparenza dell’architettura nel campo della fabbricazione di mobili.
Sedie senza gambe è un’installazione di 25 diversi tipi di posti a sedere, attraverso i quali si può verificare, grazie all’uso dell’alta tecnologia, di nuovi metodi di produzione e tipi di materiale, lo sviluppo e l’evoluzione del concetto sedia.
La mostra presenta sedie da Alexander Begge, Marcel Breuer, Henrik Frederiksen, Frank O. Gehry, Konstantin Grcic, Jindrich Halabala, Stefan Heiliger, Poul Henningsen, Rudolf Horn, Antonin Kybal, Cesare Leonardi, Ross Lovegrove, Vico Magistretti, Ludwig Mies van der Rohe, Ernst Moeckl, Steen Ostergaard, Verner Panton, Bernard Rancillac, Mart Stam, Stab Winfred, Sven Markelius,Franca Stagi, Stiletto Studios (Frank Schreiner) e Ladislav Zak.
Prendendo spunto dalla mastra, citiamo tre esempi di sedute che per il loro design innovativo, legato alla tradizione e alla manualità, meritano di essere menzionate.
La serie Dala creata dal designer americano Stephen Burks trae ispirazione dalla maestria artigiana di alcune popolazioni del Senegal, da cui Dedon ha appreso antiche tecniche d’intreccio e tessitura. La struttura è in metallo e il rivestimento è ricavato da una rivoluzionaria fibra ecologica. La collezione consiste in una poltrona, un pouf e uno sgabello che si confondono nelle forme e nelle funzioni, esaltandone l’anima nomade e creando una celebrazione della bellezza dell’artigianato reinterpretato in chiave contemporanea.
Fedro di Lorenza Bozzoli è invece una sedia senza gambe, una vera rivoluzione nel concetto classico di “seduta”. Ergonomica nel design, si bilancia su due stretti pattini, consentendo di dondolare avanti e indietro a piacimento utilizzando gambe e piedi per controllare il movimento. Divertente, leggera, portatile, impilabile ed estremamente confortevole, è la sedia ideale per qualunque situazione che richieda un arredamento outdoor flessibile e adattabile, senza rinunciare davvero a nulla.
Infine Swingrest. È un enorme affascinante nido, nato dall’estro di Daniel Pouzet, che può essere sospeso o utilizzato appoggiato al suolo. Si distingue per la purezza dei materiali, la semplicità delle forme e soprattutto dalla perfezione dei dettagli. Dal discreto sistema di sospensione, alla base in Corian, dal tavolino accessorio, alla corda che avvolge e mimetizza i tubi della struttura, tutto fa di Swingrest un elemento in perfetta fusione con l’ambiente circostante, che sia una foresta, una spiaggia, o, più probabilmente, il vostro giardino.
(di habitage per gentile concessione - del 2012-06-04) articolo visto 5359 volte
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