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PIANTE PERICOLOSE … SECONDA PARTE

Prosegue il percorso di conoscenza delle piante che contengono sostanze nocive

Continuiamo il nostro viaggio tra quelle piante presenti nel nostro giardino che hanno nelle foglie, nei frutti o in altre parti sostante nocive sia al solo contatto sia se vengono ingerite.
L’azalea
L’azalea è una pianta piuttosto famosa. Una pianta, che almeno una volta abbiamo regalato e ricevuto, senza sapere che le foglie sono nocive. Si presenta con foglie di colore verde e di forma ovale. I fiori dell’azalea variano dal bianco, al rosa, al rosso e perfino al blu. L’intossicazione può avvenire per ingestione.
Il ciclamino
Un’altra pianta da balcone, un fiore molto gradevole e simpatico, è rappresentato dal ciclamino. Le foglie di colore verde striate d’argento, sono a forma di cuore. I fiori del ciclamino possono essere di colori diversi: bianco, rosa, rosso e fucsia. Le parti tossiche della pianta sono rappresentate dai tuberi e dalla parte aerea, e anche in questo caso, il pericolo è l’ingestione.
Il gelsomino
Il gelsomino è un rampicante dalla generosa e profumata fioritura primaverile che presenta fiori di colore bianco. Nonostante, queste caratteristiche positive, anche il gelsomino, deve registrare la sua tossicità, presente nelle bacche. Anche in questo caso l’intossicazione può avvenire solo per ingestione.
L’iris
L’iris è una pianta rizomatosa che presenta elegantissimi fiori di colore azzurro, e proprio nel rizoma sono presenti sostanze tossiche che se ingerite danno luogo ad avvelenamento.
La calla
Bellissima pianta da giardino, che può anche essere tenuta in casa, dai fiori di un colore bianco candido. Tutta la pianta può causare intossicazione sia per contatto sia per ingestione. La calla contiene infatti delle sostanze, gli ossalati di calcio, che possono entrare a contatto con la pelle, oppure essere ingeriti.
Il glicine
Il glicine è una pianta rampicante. Si presenta con rami ricoperti di fiori di colore azzurrino tendente al viola o al bianco. Durante la stagione estiva, i fiori del glicine danno vita a frutti di colore verde. I fiori e i semi del glicine rappresentano la parte tossica della pianta. L’intossicazione può avvenire solo per ingestione, quindi anche in questo caso, attenzione ai bambini.
Il giacinto
Bellissima pianta, elegante e ornamentale, che si presenta con fiori profumatissimi di diverso colore. La parte tossica del giacinto è racchiusa nel bulbo e l’intossicazione può avvenire sia per contatto sia per ingestione.
Il tasso
Il tasso è un pianta sempreverde appartenente all’ordine delle conifere, viene spesso utilizzato come siepe. Ha caratteristiche foglie aghiformi disposte a pettine lungo i rami e semi ricoperti da una caratteristica escrescenza carnosa detta arillo. Tutta la pianta, tranne l’arillo, è velenosa per la presenza di una sostanza chiamata taxolo, l’avvelenamento può avvenire per ingestione.
Il maggiociondolo
Piccolo albero con foglie composte e caratteristici infiorescenze a grappoli di un vivace colore giallo. Tutte le parti della pianta sono molto tossiche per la presenza di alcaloidi molto pericolosi.
Il ligustrum
Alberello dalle foglie persistenti che in primavera produce piccoli fiorellini bianco-crema seguiti da bacche scure.
La presenza di un glicoside rende tutta la pianta irritante per contatto, mentre l’ingestione, specie dei frutti, può causare problemi gastrointestinali e di altro genere anche gravi.
Il lauroceraso
Piccolo albero o cespuglio da siepe che può raggiungere l’altezza di 3-5m. Fiorisce in primavera con piccoli fiori bianchi raccolti in densi racemi. Il frutto è una drupa globosa nero-lucida. Le sue foglie contengono il glicoside cianogenico prunasina, che fermentando libera l’acido cianidrico, estremamente tossico e dal caratteristico odore di mandorle amare.
L’oleandro
Pianta cespugliosa o arborescente che può raggiungere l’altezza di 5m. La fioritura può verificarsi durante tutto l’arco dell’anno con fiori profumati a forma di coppa imbutiforme, dai colori che spaziano dal rosso al bianco e al giallo, passando per tutte le sfumature.
Tutte le parti della pianta sono tossiche in quanto contengono glicosidi tossici, tra cui l’oleandrina, che, se ingeriti, danneggiano il cuore. Anche la carne fatta arrostire allo spiedo o alla griglia su un fuoco di legno di oleandro può rivelarsi velenosa. A contatto con la pelle provoca dermatiti che sono le manifestazioni tossiche più comuni.
La datura
La datura è un’altra pianta spesso presente nei nostri giardini. Presenta dei grandi fiori a campana, pendenti di colore bianco. Tutta la datura è ritenuta nociva, ma solo per ingestione. Ancora una volta quindi, sono i bimbi a correre il rischio maggiore.
(di habitage per gentile concessione - del 2012-06-05) articolo visto 23171 volte
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