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SLOW SEA LAND

Il Mediterraneo come risorsa da preservare e valorizzare. L'evento, i progetti

Si è svolta dall'8 al 10 giugno, a Mazara del Vallo la prima edizione di “Slow Sea Land”: una manifestazione, dedicata ai prodotti tipici siciliani e alla eccellenza delle produzioni dell'agroalimentare dei Paesi del Mediterraneo. La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Mazara, dal Distretto produttivo della Pesca. in collaborazione con l'ICE (Agenzia per la Promozione all’Estero e l’Internazionalizzazione delle Imprese Italiane). L'evento si è tenuto nel comune di Mazara del Vallo. L'aspetto culturale del 1 Slow Sea Land si è dispiegato nella produzione di dibattiti e seminari sul tema agroalimentare, che sono stati tenuti da esperti ed operatori del settore; non sono mancati momenti più frivoli come spettacoli, musica.
DAL LOCALE AL GLOBALE - La manifestazione si è posta anche l'obiettivo di rilanciare l'idea del mare nostrum, ossia di far diventare il mediterraneo un polo di aggregazione internazionale un polo di rinnovamento e di rilancio delle economie mediterranee.
Il dr. Valter Bordo, Consigliere Nazionale Slow Food Italia ha giustificato questa scelta per i seguenti motivi “Riteniamo Mazara del Vallo il luogo giusto per chi si vuole occupare e vuole conoscere il mare e la pesca. Il nostro impegno per Slow Sea Land nasce da qui, e dal fatto che Mazara del Vallo è una "porta" verso l'Africa, continente verso il quale a livello internazionale stiamo volgendo le nostre attenzioni, e che sarà al centro dei confronti del Consiglio Internazionale della nostra Associazione. I "Laboratori del gusto", i Presìdi Slow Food, lo stand Associativo, la partecipazione alle conferenze vogliono essere proprio testimonianza di questo impegno e di questa convinzione”.
Per il Presidente del Distretto Produttivo della Pesca-Cosvap Marzara del Vallo è un luogo simbolo della convivenza fra culture, etnie e religioni diverse in particolare “Slow Sea Land sarà un’occasione per valorizzare i prodotti ed il tessuto produttivo siciliano. Rappresenta una intelligente opportunità che vede partecipi imprese delle filiere dei distretti agro-ittico-agroalimentari insieme agli attori del territorio, enti locali, istituzioni scientifiche e finanziarie”, ha rilevato che alla manifestazione partecipano anche delegazioni di imprenditori ed istituzioni dei Paesi del Medio Oriente allargato e dell’Africa Sub sahariana. Infine ha affermato che lo slow sea land è un’occasione prestigiosa per la Sicilia e per Mazara del Vallo per rimettere al centro dell’agenda dello Stato e dell’UE i rapporti fra le marinerie siciliane e le realtà ed istituzioni della sponda Sud del Mediterraneo.
PAESI PARTECIPANTI A “SLOW SEA LAND” - Algeria che ha presentato i prodotti di una società di trasformazione ittica. Congo-Brazzaville con una varietà di prodotti ittici soprattutto provenienti dalle regioni sud Congo di Niari e Bouenza, Gabon ha puntato sulla sua produzione di ostriche e la sua tecnologia nel campo della frigoristica, Giordania ha proposto i suoi datteri e i prodotti cosmetici a base naturale, frutta e prodotti agroalimentari, Guinea Equatoriale con alcune tipologie di prodotti del settore agro-ittico-alimentare, Libia con l' accordo firmato lo scorso gennaio a Tripoli volto all’utilizzo razionale di risorse alieutiche ed esteso alla formazione di giovani libici, Mozambico con prodotti agroalimentari, Tunisia ha proposto prodotti della pesca, freschi e in conserva, cous-cous e ceramiche varie, Turchia ha promosso i suoi prodotti agro-alimentari e della pesca, Yemen ha presentato le grandi opportunità offerte dal Paese del Golfo.
I PROGETTI - Per il rappresentate di Slow Food Italia, punto di riferimento di molte eccellenze alimentari italiane, la città di Marzala sarà coinvolta nei "Laboratori del gusto" e nei Presìdi Slow Food.
I laboratori del Gusto hanno una valenza ludico-educativa, in essi esperti di Slow Food, con la partecipazione di produttori, allevatori e studiosi, trasformano la semplice e banale degustazione in un piacevole momento di conoscenza.
I Presìdi Slow Food siciliani (www.presidislowfood.it)sono relativi a queste peculiarità del territorio: l’ape nera sicula e il cappero di Salina, la cuddriredda di Delia e la manna delle Madonie, il limone interdonato e il sale marino integrale artigianale di Trapani; tra i formaggi la provola dei Nebrodi e la vastedda del Belìce, accompagnati dal pane nero di Castelvetrano e dai salumi di suino nero dei Nebrodi.
L'evento può diventare il motore per la formazione del distretto agro-ittico-agroalimentare. Progetti di collaborazione internazionale puntano a sviluppare una nuova cultura nel continente africano, ad esempio quello dei mille orti in Africa, o relativi alla produzione sostenibile di pesce e al consumo responsabile.
BLUE ECONOMY - Questa manifestazione ha posto le basi per il passaggio dal distretto locale ad una rete di distretti per costituire il distretto del Mediterraneo attraverso la firma di protocolli tra la regione Sicilia e i Paesi dell'area Med. Sono già attive azioni concrete in Egitto, Libano, Libia; si stanno formalizzando iniziative con Algeria, Tunisia, Angola, Guinea equatoriale, Congo e Paesi del Golfo.
Obiettivo della “Blue Economy”, è costruire un modello di distretto ittico eco sostenibile basato sulla responsabilizzazione degli attori sociali circa le risorse disponibili.
N.B. Slow Food è stata fondata nel 1986 da Carlo Petrini, come movimento per la tutela e il diritto al piacere legato al cibo per tutti, per contrastare il diffondersi della cultura del fast food, la perdita d’interesse verso ciò che mangiamo e la scomparsa delle tradizioni locali. Nel corso degli anni si affina la filosofia, Slow Food si impegna a ribadire l’attenzione necessaria verso ecosistemi e comunità e lavora per far crescere nelle persone la consapevolezza che le nostre scelte alimentari condizionano tutto il sistema.
(di Carlo Baratta - del 2012-07-09) articolo visto 4339 volte
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