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NEL MENÙ DEL FUTURO LA CARNE ARTIFICIALE?

Creata in laboratorio utilizzando cellule staminali, vegetali o ... da escrementi umani è certamente sostenibile per l'ambiente e salvaguarda gli animali; i procedimenti utilizzati non sarebbero però tutti basati sulla scienza

Se come afferma Ludwig Feuerbach siamo ciò che mangiamo, se mangiamo prodotti ottenuti da liquami chi siamo?
La domanda mondiale di carne, si ipotizza che crescerà del 100% nel 2050, attualmente la capacità dell'agricoltura è sfruttata al 70% perciò occorre trovare alternative per coprire questa crescita di domanda. L’associazione pro animali Peta, https://www.peta.org/ , ha messo in palio 1milione di dollari per premiare la ricerca sulla produzione di carne sintetica.
CARNE DA STAMINALI DI ANIMALE - Tra gli scienziati che si sono dedicati al problema vi è l'europeo Mark Post, docente di fisiologia all’Università di Maastricht Paesi Bassi, che ha studiato il problema utilizzando cellule staminali, il metodo di produzione è semplice. Si prelevano cellule muscolari e da queste si estraggono cellule staminali che si coltivano in un brodo di coltura contenente anche siero fetale . Quando si ha una quantità sufficiente di tessuto, si procede a differenziare le cellule muscolari, per ottenere una crescita tridimensionale.
Questa tecnica ha dei limiti, perché da un animale vivo si possono ottener solo poche cellule staminali. Comunque secondo questa tecnologia da un animale macellato si potrebbe produrre una quantità di carne 1 milione di volte maggiore rispetto a oggi. La carne artificiale ridurrebbe pure le emissioni di gas serra generate dai bovini. Per l'inventore di questa tecnica la produzione di carne artificiale potrebbe evitare l'uccisione di milioni di animali e contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici.
Un ostacolo tecnico, per ora, è rappresentato dalle proteine: nella carne artificiale si ottengono per stimolo meccanico: un muscolo normale ha più proteine, poiché nella carne artificiale mancano i vasi sanguigni e il sangue; vengono perciò a mancare la proteina emoglobina e la mioglobina, quella che contiene il ferro fondamentale nella alimentazione, infine il colore è grigio.
RISULTATI PRATICI - La produzione industriale della carne artificiale avverrà nei prossimi decenni perché la tecnologia è ancora sperimentale e perciò molto cara. Però è stato prodotto un prototipo, l'hamburger da cellule staminali di mucca ,coltivato in un terreno di coltura che contiene siero fetale bovino. L'equipe del prof. Mark Post prevede che a breve si possa produrre industrialmente, una carne sintetica simile a quella naturale per ora è riuscito a far sviluppare un piccolo pezzo di muscolo di 3 centimetri , per un hamburger servono 3 mila di queste strisce.
CARNE DA VEGETALI - Patrick Brown, biochimico di Stanford, ha preferito una tecnologia diversa. Ha studiato come produrre una carne artificiale, per consistenza e proprietà, in laboratorio. Il prodotto ottenuto, un tessuto artificiale è stato ricavato da vegetali(riso, grano, granturco e soia). Anche l'equipe del prof. Patrick Brown è in gara per ottenere i finanziamenti Peta (TEDxBrainport 2011 - Mark Post - Meet the new meat)
COSA SUCCEDE IN ORIENTE - La risposta della cultura orientale ai fabbisogni di carne sembra l'abbia data il presunto scienziato giapponese Mitsuyuki Ikeda del Laboratorio di Okoyama. Le fonti in merito alla sua invenzione sono poche, anzi sul web alcuni commenti parlano di burla e non di invenzione, comunque per approfondire l'argomento segnalo questo fatto.
SHITBURGER: LA "CARNE" CREATA DA ESCREMENTI UMANI - In teoria nulla si crea tutto si trasforma perciò ottenere proteine fibre da scarti è possibile, ricordo che ad esempio gli astronauti, in orbita attorno alla terra, bevono un’acqua prodotta dalla loro urina, l'ha fatto pure Pannella in TV, in uno sciopero della fame e della sete.
Secondo questo scienziato giapponese è possibile utilizzare i liquami fognari, trattarli chimicamente e quindi trasformarli e poi consumarli come cibo. Lo “shitburger” è perciò un prodotto alimentare ricco di proteine e commestibile. La carne così prodotta è composta dal 63 per cento di proteine, il 25 per cento di carboidrati, il 3 per cento di lipidi e il 9 per cento minerali.
Per lo scienziato giapponese le barriere psicologiche hanno bisogno di essere superate dalle persone che sanno che il loro cibo è fatto di feci umane. Ma spera che una volta che questo tipo di carne artificiale sarà prodotta in modo industriale, quindi a prezzi contenuti, le persone potranno “trascurare quel brutto dettaglio” (approfondimento).
(di Carlo Baratta - del 2012-11-07) articolo visto 5342 volte
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