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TURISMO SOSTENIBILE, PROPOSTA DI UN MODELLO: IL PARCO SIRENTE VELINO

Il futuro del turismo in un'ottica di sostenibilità e di green economy. Un esempio viene dal ruolo del Parco Sirente Velino nella promozione turistica territoriale

L'aggettivo sostenibile viene oggi molto utilizzato anzi è ormai inflazionato e spesso se ne fa un uso improprio tanto da dare l'impressione che voglia qualificare un qualcosa di cui tutti parlano senza coglierne realmente il significato.
Si parla di mobilità sostenibile, agricoltura sostenibile, turismo sostenibile, energia sostenibile ad esempio ma poi i cittadini continuano ad utilizzare il mezzo privato piuttosto che quello pubblico,continuano ad acquistare prodotti fuori stagione e non a km zero, continuano ad affollare le solite località turistiche purché alla moda ,continuano a sprecare acqua ed energia senza porsi il problema se tali risorse siano esauribili.
Per far capire il significato di sostenibilità basterebbe ad esempio far leggere agli alunni nelle scuole e non solo ad essi un documento che è la più bella dichiarazione d'amore di un uomo per la Terra: la Risposta del Capo Indiano Seattle al Presidente degli Stati Uniti Franklin Pierce nel 1852.
Alcuni stralci di tale documento non sono solo pillole di saggezza ,ma principi fondanti per costruire il concetto di sostenibilità ambientale
Insegnate ai vostri bambini ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri bambini: che la terra non appartiene all'uomo, ma l'uomo appartiene alla terra.Tutte le cose sono collegate. Qualunque cosa succeda alla terra succede ai figli della terra.
Lo sviluppo sostenibile non ha però come finalità solo la salvaguardia dell'ambiente ,ma anche una crescita economica durevole in accordo con la natura ed improntata all'equità . Infatti la sostenibilità ha tre dimensioni ecologica riferibile alla riproducibilità delle risorse, economica riferibile alla crescita e sociale riferibile alla eguaglianza tra gli uomini.E' chiaro che ognuno di noi dovrebbe rivedere il proprio modello di sviluppo preoccupandosi di ricercare la qualità della vita e non affannarsi ad inseguire la quantità di beni da possedere : in questa ottica dovrebbero rientrare anche i momenti di svago e di vacanza improntandoli a scelte di sostenibilità e di responsabilità.
Sono tante le definizioni di turismo sostenibile ma quella fornita nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) sembra più rispondente al concetto di sviluppo sostenibile: “Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”.
Il concetto si rifà alla definizione più generale di sviluppo sostenibile data dalla WCED (World Commission on Environment and Development) nel Rapporto Brundtland nel 1987: ”Lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri”.
Per il W.W.F. è sostenibile “Un turismo capace di durare nel tempo mantenendo i suoi valori quali-quantitativi. Cioè suscettibile di far coincidere, nel breve e nel lungo periodo, le aspettative dei residenti con quelle dei turisti senza diminuire il livello qualitativo dell’esperienza turistica e senza danneggiare i valori ambientali del territorio interessato dal fenomeno”.
Di turismo in linea con la mission delle aree protette si è parlato di recente in un Convegno a Rocca di Mezzo (AQ) a cui hanno partecipato Istituzioni e operatori turistici che hanno discusso del ruolo del Parco Regionale Sirente Velino nella promozione turistica territoriale e che hanno condiviso le idee sul futuro dei territori di tale zona protetta veicolandole in un unico progetto che coniuga e mette in rete le eccellenze.
Valorizzazione delle peculiarità e salvaguardia dell'ambiente, quindi, i due elementi chiave, in un'ottica propositiva, dove Enti pubblici e operatori privati fanno gioco di squadra con la regia del Parco, sponsor di una stagione di crescita guidata per orientare le grandi masse del turismo verso la Regione "verde-bianca" d'Europa attraverso una attenta azione di promozione e marketing.
Operazione da realizzare all'interno del costituendo consorzio promosso dal Parco per partecipare al bando da 3 milioni dei fondi europei per la promozione dei territori e dei prodotti. Questa la rotta condivisa da sindaci, operatori turistici e amministratori regionali emersa nel convegno incentrato sulla "green economy" - ruolo del Parco Sirente Velino nella promozione turistica territoriale. Qui, nel cuore dell'area protetta, culla del turismo invernale, a pochi passi dagli stand della nona mostra mercato dei prodotti tipici e dell'artigianato super gettonata dai turisti, è stata sancita l'alleanza per lo sviluppo sostenibile.
"Prodotti di qualità, borghi incantati, ricchezze ambientali e culturali ed eccellenze turistiche", ha esordito il presidente del Parco, Simone Angelosante, "sono ricchezze non trasferibili, punti di forza da valorizzare e mettere in rete, insieme alle attività produttive, per dare linfa vitale al rilancio socio-economico e occupazionale di tutto il territorio nel rispetto dell'ambiente". Gioco di squadra promosso dai due maggiori imprenditori del circo bianco, Monte Magnola impianti e Campo Felice, Giancarlo Bartolotti e Luca Lallini, che oltre a salutare con enfasi l'attivismo del Parco e la nascita del consorzio di promozione del territorio, hanno sollecitato le istituzioni a snellire le procedure e a operare insieme per migliorare le infrastrutture, la qualità dell'offerta e i servizi.
Sostegno pieno all'attività di valorizzazione di tutti i territori è arrivato anche da Mauro Di Ciccio, sindaco di Rocca di Mezzo, Giorgio Blasetti, primo cittadino di Massa d'Albe, Sandro Ciacchi, presidente della Comunità del parco, Lelio De Santis, assessore al turismo dell'Aquila, totalmente in sintonia con il disegno di istituzioni e operatori dell'area protetta: seppur con diverse sfumature, gli amministratori hanno auspicato l'unione delle forze per un futuro all'insegna della crescita del turismo e, quindi, dei territori.
Unità d'intenti sottolineata dal direttore Oremo Di Nino: "oggi ci sono le condizioni per imboccare finalmente la strada buona destinata a produrre i risultati attesi dal territorio". Al fianco del Parco è schierata la Regione Abruzzo che, quest'anno, su proposta di un gruppo di consiglieri, primo firmatario, Emilio Iampieri, ha destinato 150mila euro al Parco Sirente Velino per il risarcimento dei danni da fauna selvatica ad allevatori e agricoltori. L'esponente del Pdl, primo firmatario anche della legge di revisione dei confini dell'area protetta che ha portato all'inserimento di Alba Fucens e Grotte di Stiffe, ha sottolineato il pieno sostegno della Regione.
"Chi fa politica", ha sostenuto, "deve saper cogliere le esigenze del territorio e degli imprenditori, soprattutto quelli che scelgono di restare in zone economicamente svantaggiate".
Per l'assessore regionale all'ambiente e ai parchi Gianfranco Giuliante: "il parco è un elemento di forza per lo sviluppo del territorio, oltre che un baluardo per la salvaguardia dell'ambiente. Lo sviluppo, però, deve viaggiare in sintonia con la mission di un'area protetta, anche se, in Italia, troppo spesso sono state inglobate nei Parchi aree senza alcuna valenza ambientale".
(di Donatella Di Biase - del 2013-01-07) articolo visto 5317 volte
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