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LES MISÉRABLES: LA RECENSIONE

3 Oscar al Golden Globe Awards per il film tratto dall'omonimo musical. A cura di Carlo Andriani. Fonte: www.newscinema.it (Fb)

Il film Les Misérables è stato protagonista nel recente Golden Globe Awards 2013 con la conquista di 3 oscar : miglior film, migliore attore protagonista per Hugh Jackman e miglior attrice non protagonista per Anne Hathaway.
Tratto dall’omonimo musical di Claude-Michel Schonberg e Alain Boublil (a loro volta ispirati dal celebre romanzo di Victor Hugo), diretto da Tom Hooper e interpretato da Hugh Jackman, Russel Crowe, Anne Hathaway, Amanda Seyfried, Sacha Baron Cohen, Helena Bonham Carter e Eddie Redmayne, Les Misérables racconta un’ appassionante storia fatta di dolore, passione e sconfitta nella Francia segnata dalle guerre napoleoniche.
Jean Valjean (Hugh Jackman) , dopo essere stato incarcerato per aver rubato un misero pezzo di pane, scappa dalla prigione e indossa grazie al lascito di un cardinale i panni del ricco signor Madeleine. Trascorsi parecchi anni dalla prigionia e perennemente ricercato dall’ispettore Javert (Russel Crowe), Madeleine incontra la povera e malandata Fantine (Anne Hathaway) che licenziata dalla fabbrica (per non aver ceduto alle lusinghe del supervisore) e impossibilitata a crescere la piccola Cosette, decide di affidarla proprio all’ex galeotto ora divenuto sindaco, colpevole di averle prestato poca attenzione per sfuggire all’arrivo in città di Javert.
Così Valjean, costretto a rendere nota a tutti la sua vera identità (per salvare un innocente dalla prigione), torna fuggiasco e scappa con Cosette. Nove anni dopo gli eventi appena raccontati Valjean torna nella capitale con Cosette (Amanda Seyfried) , che divenuta una splendida fanciulla suscita l’interesse amoroso di Marius (Eddie Redmayne) , un infuocato rivoluzionario parigino. Intanto mentre Javert è perennemente attento ad ogni mossa di Valjean, Eponine (figlia dei malvagi Thènardier), tenta di riunire Marius con Cosette. Gli eventi che seguiranno metteranno in discussione le scelte dei protagonisti dimostrando l’importanza delle passioni, dei sacrifici e delle sofferenze dei miserabili per approdare a quella patria basata sulla libertà, uguaglianza e fratellanza che è la Francia.
Dopo lo straordinario successo de Il discorso del re, Tom Hooper realizza un secondo difficile lungometraggio basato su uno dei più importanti musical della storia e vince (in parte) la sfida grazie ad una spettacolare colonna sonora, una rappresentazione scenica impeccabile ed un cast tanto ricco quanto eccellente. Les Misérables parte narrando le avventure di Jean Valjean (interpretato da uno strepitoso Hugh Jackman) e finisce raccontando le gesta rivoluzionarie di Marius, incontrando sullo stesso cammino la tragica storia della povera Fantine e i bizzarri stratagemmi dei terribili Thènardier.
Un film, una epopea. Così potrebbe essere sintetizzato l’interminabile Les Misérables, un’opera che nonostante gli oltre 160 minuti di proiezione non pecca di dinamismo e ritmo. Anche perchè Les Misérables non è un musical moderno alla Moulin Rouge, ma un vero e proprio adattamento cinematografico del musical di Broadway di Schonber e Boublil, un’opera complessa da dirigere e a dir poco impossibile da interpretare. Anne Hathaway, Hugh Jackman, Russel Crowe, Amanda Seyfried e il resto del cast interpretano complicati brani del calibro di I Dreamed a Dream, On My Own, What Have I Done (canzoni tanto celebri e importanti da essere un cult dei musical) con grande talento e partecipazione, dimostrando una passione e un’ immedesimazione nei loro ruoli di stampo spiccatamente teatrale.
Tom Hooper, con un pizzico di presunzione, trasforma il cinema in teatro, concentrando tutta l’attenzione sui volti deturpati dal dolore dei suoi protagonisti e permettendo così al musical di Broadway di uscire una volta e per tutte dal celebre teatro newyorchese. Un’ operazione ambiziosa, ma purtroppo riuscita solo in parte. Come nel suo primo lungometraggio Tom Hooper appassiona ma non commuove, convince ma non emoziona, ammalia ma non incanta realizzando un’opera fredda che nonostante i drammi raccontati non coinvolge emotivamente lo spettatore. Les Misérables è un capolavoro di tecnica ma non è assolutamente un’opera perfetta. E il difetto principale sta proprio nella assenza della semplice ma fondamentale pelle d’oca che il cinema dovrebbe essere in grado di regalare.
Les Misérables è uscito in tutti i cinema italiani il 31 gennaio 2013.
(di Carlo Andriani - del 2013-02-27) articolo visto 1495 volte
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