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EFFETTI COLLATERALI: LA RECENSIONE

Dal 1° maggio il nuovo lavoro del premio Oscar Steven Soderbergh. Fonte: www.newscinema.it (Fb)

Il 1 maggio prossimo uscirà finalmente in tutti i cinema italiani il nuovo lavoro del premio Oscar Steven Soderbergh: Effetti Collaterali. Prodotto da Lorenzo di Bonaventura, Gregory Jacobs e Scott Z. Burns e interpretato da Jude Law, Rooney Mara, Channing Tatum e Catherine Zeta Jones Effetti Collaterali racconta la storia di Emily (Rooney Mara), una giovane newyorchese felice di rivedere il suo amato marito Martin (Channing Tatum) dopo quattro lunghi anni di prigionia per insider trading.
Tornati a vivere insieme Emily e Martin cercano di riavviare la loro vita matrimoniale e sociale ma le difficoltà in agguato sono molte. Emily, scossa dalla situazione, tenta il suicidio e così finisce nelle esperte mani dello psichiatra Jonathan Banks (Jude Law). Dopo una lunga serie di terapia e antidepressivi la situazione di Emily non accenna a migliorare, così il dottor Banks su suggerimento della dottoressa Siebert (Catherine Zeta Jones), la precedente psichiatra di Emily, tenta un nuovo sperimentale psico-farmaco che sembra funzionare.
Ma gli effetti collaterali dello stesso hanno presto delle conseguenze agghiaccianti: Emily distrugge il proprio matrimonio, rovina la sua carriera e compie un omicidio. Ma chi o cosa ne è il responsabile? La povera e disperata Emily o i terribili effetti collaterali del nuovo psicofarmaco?
Dopo i sensuali balli e la spensieratezza di Magic Mike Steven Soderbergh realizza un interessante thriller ricco di sfumature crime: Effetti Collaterali. Scritto da Scott Z. Burns (Contagion, The Bourne Ultimatum) Effetti Collaterali riprende lo stile e le tecniche di Contagion e Traffic con l’aggiunta di un cast interessante, una regia attenta al dettaglio e una trama tanto intricata quanto intrigante.
A dispetto del tema trattato il film si allontana dal possibile sviluppo che tutti noi avremmo pensato tanto da lasciare gli effetti collaterali solo sullo sfondo dell’opera. Questo è sia un pregio che un difetto. Infatti nonostante sia avvincente per lo spettatore trovarsi di fronte ad uno sviluppo inedito e originale (con delle punte dell’assurdo) è anche avvilente vedere intrapresa da Soderbergh (a soli quaranta minuti dall’inizio del film) una strada completamente diversa da quello che il trailer e le campagne pubblicitarie avevano fatto pensare.
Questo film di cosa parla e soprattutto che messaggio vuole mandare? E’ difficile rispondere a questa domanda. Come è anche difficile intuire chi sia il protagonista di Effetti Collaterali. Infatti il film inizia con la storia della povera e sola Emily, continua con le vicende di un processo penale (la parte meno avvincente dell’opera) e finisce con la disperata ricerca della verità del dottor Jonathan Banks. In conclusione Effetti Collaterali è un’opera piacevole ma confusa, lenta ma intrigante, impegnata ma estremamente commerciale: uno di quei film che pur non essendo un capolavoro di genere alla fine convince lo spettatore. Un’opera semplice, mascherata da qualcosa di più, che funziona proprio grazie alla grande ambiguità con cui è stata concepita.
Effetti Collaterali uscirà in tutti i cinema italiani il 1 maggio 2013.
(di Carlo Andriani - del 2013-05-02) articolo visto 1938 volte
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