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James Blunt in concerto a Roma

JAMES BLUNT: MOON LANDING A ROMA

Travolgente live del cantautore britannico

ROMA - Era tra gli appuntamenti più attesi della rassegna "Luglio suona bene 2014" che si sta svolgendo all'Auditorium della Musica di Roma. Davanti a quasi 3.000 spettatori James Blunt ha incantato con il suo originale sound per circa un'ora e mezza in una serata minacciata dalla pioggia e molto gradevole come temperatura. Un intenso mix fatto di poesia, dolcezza, ma anche tanta energia. Il tutto miscelato sapientemente dalla mente dell'artista, sempre molto comunicativo nei confronti di un pubblico a tratti "estasiato" da tale esplosione di suoni.

Il concerto si apre con il classico pop di "So Far Gone" appartenente all'album "Some Kind Of Trouble" e prosegue con tre brani tratti dalla sua prima produzione "Back To Bedlam" ovvero "Billy" e "Wisemen" e "High".

Quest'ultimo (singolo d'esordio) accende il pubblico presente che resta incantato dalla dolce melodia con la chitarra acustica ed il piano a farla da protagonisti. "Carry you home" chiude la prima fase del concerto puntando dritto al cuore con un brano tratto da "All The Lost Soul", terzo album uscito in ordine cronologico.

James Blunt ama coinvolgere e lo fa nel modo migliore scendendo tra i fans chiamandoli a raccolta sotto il palco per far festa con lui a suon di musica. Moon Landing viene così chiamato in causa con "Satellites" e il coro dei fans scandisce con forza il ritornello. Con il passare dei minuti l'Auditorium si trasforma in una grande festa di musica, luci e sottili linee di poesia. Il viaggio del cantante di Tidworth prosegue tra i suoi album come "Some Kind of Trouble" con il brano "These are the Words" dove si apprezza la chitarra elettrica in assolo ed il ritornello con il supporto della band nel coro.

Il nuovo "atterraggio" agli ultimi successi è di quelli trionfali con la hits "Postcards", terzo singolo uscito nell'aprile 2014. Su tutti l'accompagnamento utilizzato da Blunt, l'Ukulele, un cordofono di piccole dimensioni che rappresenta un adattamento del cavaquinho portoghese, esportato dagli stessi abitanti, immigrati nelle Hawaii. Altro momento molto suggestivo si è avuto con il brano "Miss America" dedicato Whitney Youston, una delle cantanti più importanti del panorama mondiale, scomparsa nel febbraio 2014. Nel testo il riferimento al dramma dell'alcool ma anche al grande affetto che il pubblico di tutto il mondo prova per lei: "Nessun addio sarai sempre Miss America". Un album che per forza di cosa dà l'impronta al live: "C’è solo qualcosa di romantico, di antico e solitario… Un nostalgico ricordo di qualcosa di grande che è difficile da credere, quando si raggiunge, e che per qualche triste ragione, non possiamo raggiungere ancora una volta, come il primo amore".

James e la band sono in divisa militare facendo riferimento al suo trascorso come ufficiale presso il Life Guards Regiment dell'esercito inglese. Dopo il brano "I'll Take Everything" viene riproposto un altro successo "Goodbye My Lover" strappa lacrime con il piano che incanta il pubblico: "Hai toccato il mio cuore, hai toccato la mia anima. Hai cambiato la mia vita e tutti i miei obiettivi. E l'amore è cieco ed è ciò che sapevo quando.. Il mio cuore fu accecato da te".

Ma l'artista inglese si mostra abilissimo ad alternare momenti romantici a momenti più squisitamente pop rock con "Cause I Love You" fino a scivolare sulle note di un'altra hits dell'ultimo album "Heart to Heart" per poi tornare sull'acustico e piano di "Same Mistake", altro successo tratto da "All the Lost Souls". Quest'ultimo brano è stato accompagnato da un sugggestivo prato stellato realizzato attraverso le luci dei cellulari ad illuminare il cielo per la verità piuttosto minaccioso per tutto il concerto. Prima del bis due brani noti al grande pubblico come "You're Beautiful" e "So Long Kimmy" entrambi da "Back To Bedlam".

Il ritorno sul palco è caratterizzato da un cambio di abito con la divisa questa volta tutta argento, molto simile ad una muta spaziale. "Stay the Night" tratto da "Some Kind of Trouble" apre questa nuova mini serie che letteralmente fatto ballare i presenti ormai in pieno "rompete le righe".

Un crescendo di energia e musica con "Bonfire Heart" e "1973" brano di chiusura di un live molto intenso e vissuto con grande intimità dall'autore assieme al pubblico.

SCALETTA DEL CONCERTO DI JAMES BLUNT DEL 21 LUGLIO 2014 A ROMA:

SO FAR GONE

BILLY

WISEMEN

HIGH (90'')

CARRY YOU HOME

SATELLITES

THESE ARE THE WORDS

POSTCARDS (90'')

MISS AMERICA

I'LL TAKE EVERYTHING

GOODBYE MY LOVER

CAUSE I LOVE YOU

HEART TO HEART

SAME MISTAKE

YOU'RE BEATIFUL

SO LONG JIMMY

-----------------------

STAY THE NIGHT

BONFIRE HEART

1973

LEGGI: LE DATE DEL TOUR INTERNAZIONALE DI JAMES BLUNT
(di A. Gulizia - del 2014-07-26) articolo visto 5247 volte

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