10 maggio 2020, Festa della Mamma: origine e significato

rose rosa

Nata in Inghilterra nel XVII secolo, in Italia é arrivata nel 1957. Quest’anno, al tempo del Coronavirus, ha acqutato un significato speciale

Domenica 10 maggio 2020 è la Festa della mamma. Una ricorrenza che viene festeggiata della maggior parte del mondo, con date e modalità diverse. Le origini di questa festività sono molto lontane nel tempo. Nell’antichità le popolazioni politeiste celebravano giornate dedicate alla Madre terra o a divinità femminili collegate alla fertilità in primavera. Pare che i Greci onorassero la dea Rea, madre di tutti gli Dei e che i Romani venerassero per una settimana Cibele, simbolo della Natura e di tutte le madri.

La prima festa della mamma dell’epoca moderna di cui si abbia notizia è quella anglosassone. É il “Mothering Sunday”, nato in Inghilterra nel XVII secolo e coincidente con la quarta domenica di Quaresima. Nell’occasione ai bambini che per svariati motivi vivevano lontano dalle proprie famiglie era concesso tornare a casa per un giorno.

Negli Stati Uniti il “Mothering Sunday” non ebbe successo ma, grazie a due donne, si trasformò in una festività dal connotato sociale. Nel maggio 1870, Julia Ward Howe, pacifista e abolizionista della schiavitù, propose l’istituzione del “Mother’s Day for Peace”: un’occasione in più per riflettere sull’inutilità della guerra che però non ottenne il riscontro sperato. Ci riprovò Anna M. Jarvis, che si battè per avere una festa in onore delle madri delle vittime della Guerra Civile americana.

Dopo la sua morte la figlia Anna, anch’essa pacifista, lottò per una festa nazionale dedicata a tutte le mamme. Una giornata in cui tutti potessero festeggiare la loro madre mentre questa era ancora in vita. Riuscì nel suo intento perchè a maggio del 1908, a Grafton nel Massachusetts, venne celebrata la prima Festa della mamma, che ebbe per simbolo il garofano. Nel 1914 Woodrow Wilson, Presidente degli Stati Uniti d’America in carica, istituì il “Mother’s Day”.

La Festa della Mamma in Italia

Sulla scia degli Stati altri Stati decisero di celebrare la Festa della mamma: Svizzera (1917), Finlandia (1918), nel 1919 in Norvegia e in Svezia (1923), Gerrmania e Austria (1924). Non l’Italia dove per avere la Festa della mamma si dovette aspettare il 1957 quando fu celebrata da Don Otello Migliosi nel borgo di Tordibetto, nei pressi di Assisi. Prima di allora esisteva soltanto la “Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo”, istituita dal Duce il 24 dicembre 1933. Si trattava, però, di un giorno in cui venivano premiate le madri più prolifiche d’Italia. Inizialmente celebrata l’8 maggio, nel 2000 la festività fu ufficialmente spostata alla seconda domenica di maggio.

In tempo di Coronavirus, durante il lockdown, tante mamme hanno avuto la possibilità di stare più a lungo a contatto con i propri figli, altre, invece sono state costrettea non vederli per oltre due mesi. In ogni caso, il rapporto affettivo con la propria mamma si é rafforzato e si é capito che la Festa della mamma é molto meno scontata di quanto si potesse pensare.

Cosa regalare

La tradizione vuole che per l’occasione si donino fiori, ma sono gettonati anche cioccolatini, oggetti per la casa o per la persona. Cose piccole o grandi, di più o meno valore. Ma c’è un regalo che resta sempre e comunque il più prezioso di tutti: il proprio tempo.