
“Lo dico con affetto a Draghi – prosegue Calenda – Oggi la sfida vera in Italia non è prendere decisioni impopolari ma far diventare popolari le scelte giuste. Questo funziona in una democrazia, ed è molto difficile. Io sono orgoglioso di essere un politico, è il massimo dell’attività umana quando fatta con dignità e onore come la facciamo qui”. E infine: “Non voglio essere un leader carismatico, voglio che ci sia gente che ci sia gente non d’accordo con me. Porto questo partito al 20% e poi ve lo lascio”, sottolinea Calenda rivolgendosi ai delegati.











