
Poco prima era stato modificato lo Statuto del partito nella parte riguardante la denominazione degli organi di vertice. Il numero uno di Forza Italia sarà d’ora in poi un Segretario e non più un Presidente, come nei quasi trent’anni di leadership del Cavaliere. A Berlusconi, infatti, nello Statuto riformato viene riservata per sempre la figura di unico “Presidente fondatore”.
Queste le prime parole di Tajani da segretario forzista: “Portiamo sui tavoli del governo le nostre idee, le nostre proposte, i nostri valori”, “dobbiamo concludere la nostra rivoluzione liberare” e “dovremo andare avanti su un principio fondamentale per noi che è il garantismo. Lo voglio dire in maniera molto chiara: essere garantista non significa essere deboli o conniventi con chi compie dei crimini, ma essere figli della nostra cultura giuridica perché noi siamo la patria di Cesare Beccaria”, “essere garantisti non significa essere contro i magistrati, non significa essere deboli nei confronti della criminalità organizzata, noi fortemente impegnati contro le mafie senza alcun tentennamento”. E infine: “Quando chiediamo la separazione delle carriere non c’è nulla contro i magistrati”.











