
Nulla è stato mai facile per lui perché di bambini come Josef, nato con una rara malformazione cardiaca, ce n’è uno su un milione… e la solitudine sembra l’unico rifugio alla vigilia di un nuovo anno pieno di difficoltà che appaiono insormontabili: la costrizione del busto che deve portare per proteggersi, le larghissime maglie che indossa per coprirlo e l’offensivo soprannome “palloncino” che gli dà una banda di ragazzini capeggiati dal prepotente Benas. Josef sta crescendo, il conforto e gli incoraggiamenti dei suoi genitori non gli bastano più e così si rifugia nella sua grande passione, l’osservazione degli insetti. In una vecchia casa abbandonata crea per loro un piccolo mondo su misura e se ne prende amorevolmente cura, rinunciando a ogni contatto con i suoi coetanei. Finché, per caso, la sua solitudine incrocia quella più spensierata di Rugilė: anche lei si è da poco trasferita in quella cittadina e abita insieme alla madre nella vecchia casa che era della nonna.











