
“Tutte queste cose il Parlamento le ha approfondite in modo che l’applicazione di queste tecnologie sia sicura per i cittadini e porti a grandi benefici”, ha aggiunto. Il Parlamento “si aprirà al mondo dell’Università e della ricerca per farci aiutare ad individuare strumenti che consentano all’amministrazione di fare al meglio il proprio mestiere, anche attraverso la comparazione della legislazione italiana e quella del resto del mondo e che consentano ai parlamentari di fare al meglio il loro lavoro potendo utilizzare strumenti a supporto del lavoro parlamentare”, ha sottolineato.
L’obiettivo finale è quello di “avere trasparenza e accountability attraverso una tecnologia che queste cose le consente, ma per farlo abbiamo bisogno davvero di minimizzare gli errori”, ha messo in guardia Ascani.











