
“Allora: un governo che mente in Parlamento – ha sostenuto ancora la leader democratica – deve assumersene la responsabilità e trarne le conseguenze. In tutto questo Meloni stavolta ha detto una cosa giusta: che è impensabile che tre suoi ministri abbiano agito senza che lei condividesse pienamente la scelta. Ma allora perché ha rifiutato di venire in Parlamento a spiegare la responsabilità politica che si è assunta solo oggi, otto mesi dopo, davanti a un’autorizzazione a procedere chiesta dal tribunale dei ministri?”.
“Al ministro Nordio – ha ricordato Schlein – avevo già chiesto in aula: le ha chiesto Giorgia Meloni di scarcerare al Massri e di farlo riportare in Libia? Noi da subito abbiamo detto che la verità era che Meloni temeva le ritorsioni della Libia e che avrebbero smesso di fare il lavoro sporco con i migranti per l’Italia. Oggi emerge una riunione in cui Giovanni Caravelli dell’Aise ad almeno tre ministri spiega i pericoli di ritorsioni libiche. Sui cittadini italiani, sugli interessi Eni, e non lo dicono ma il loro timore era pure sui migranti”.










