Lecce al centro dell’innovazione: giovani e tecnologia protagonisti del Salone Sito

LECCE – Il Salone dell’Innovazione, della Tecnologia e dell’Orientamento (Sito) di Lecce accende i riflettori sulle nuove generazioni, attraverso workshop interattivi, laboratori creativi e incontri con professionisti e aziende. “Perché noi siamo il futuro. Perché il futuro è nostro. Perché il futuro è adesso”: è questo lo spirito che anima l’evento, un’occasione concreta di orientamento e crescita personale. In questo scenario, WindTre contribuisce con iniziative che favoriscono un futuro digitale sicuro e responsabile, come sottolineato da Roberto Basso, Direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità di Wind Tre, nell’incontro di stamani “Insieme contro il cyberbullismo”, al quale hanno partecipato gli studenti delle scuole medie di Lecce.

Roberto Basso ha evidenziato l’importanza di educare all’utilizzo corretto delle tecnologie, affinché i ragazzi sviluppino competenze critiche e diventino promotori di rispetto e responsabilità online. Ha inoltre ricordato che WindTre porta avanti dal 2018 il progetto di educazione digitale NeoConnessi, che ha già raggiunto oltre 2 milioni di alunni delle scuole elementari e medie, coinvolgendo quasi la metà degli istituti scolastici italiani. “NeoConnessi nasce per accompagnare i più giovani, insieme a docenti e famiglie, a vivere la rete in sicurezza e coglierne tutte le opportunità”, ha spiegato Basso, evidenziando come l’iniziativa risponda alle esigenze di un’epoca in continua evoluzione digitale.

Da sempre WindTre lavora per sensibilizzare le nuove generazioni su temi cruciali come la violenza digitale e il bullismo, favorendo un cambiamento culturale attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti. In questa direzione si inserisce la collaborazione con Mabasta – Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti, sostenuta dall’azienda dal dicembre 2024. Il progetto ha già coinvolto oltre 800 ragazzi, in più di 35 classi tra Bari e Palermo, e proseguirà anche nel 2026, puntando su un approccio peer-to-peer: sono gli studenti stessi a confrontarsi su cyberbullismo, hate speech e diffusione di immagini senza consenso, dialogando con insegnanti e compagni per affrontare il fenomeno in modo partecipativo.

“L’iniziativa è espressione dei valori in cui crediamo come azienda e si inserisce all’interno di un percorso di sensibilizzazione ed educazione sulla violenza in tutte le sue forme. Insieme a Mabasta creiamo uno spazio sicuro di dialogo dove ragazzi, ragazze e insegnanti possono confrontarsi sul fenomeno, prevenirlo ed essere loro stessi parte attiva del cambiamento culturale che vogliamo vedere”, ha spiegato Sofia Scarpitti, Responsabile Diversity & Inclusion di Wind Tre.

Il fondatore di Mabasta, Mirko Cazzato, ha dichiarato: “Oggi più che mai c’è il bisogno di ricordare a tutti i ragazzi l’importanza che ha l’agire insieme, uniti. È necessario tornare a sviluppare i valori fondamentali come il rispetto, ma soprattutto non rimanere indifferenti laddove un proprio compagno è in difficoltà. Avere al nostro fianco Wind Tre è la dimostrazione che, unendo le forze, si possono realizzare grandi progetti che portano a grandi risultati”.