Studio GoodHire: 8 lavoratori su 10 lascerebbero l’impiego per leadership poco empatica. Zeta Service con Brené Brown per una cultura umana

Tra le criticità segnalate spiccano la scarsa frequenza di incontri con i responsabili (63%), l’eccesso di comunicazioni digitali (62%), il micro-management e le aspettative di produttività oltre l’orario di lavoro. Al contrario, i lavoratori chiedono onestà e autenticità, qualità percepite come rare: solo il 32% ritiene che i propri leader abbiano a cuore la crescita professionale, il 39% percepisce trasparenza sulle opportunità di avanzamento e il 44% riscontra chiarezza nelle conversazioni su retribuzione e stipendio.
Numeri che confermano quanto la leadership empatica sia oggi una leva cruciale per lo sviluppo delle organizzazioni. “La leadership non si misura più solo dalle decisioni, ma dalla qualità delle connessioni che si riescono a generare”, ha spiegato Debora Moretti, Co-CEO di Zeta Service, società italiana leader nella consulenza HR e payroll.
Proprio per favorire una cultura della “leadership umana”, Zeta Service ha avviato nel maggio 2025 l’HR Executive Club, un network che conta già 200 presenze e 13 round table tematiche. Nell’ultimo incontro, organizzato al World Business Forum di Milano, il Club ha ospitato in esclusiva la ricercatrice texana Brené Brown, autrice e docente nota per il celebre TED Talk The power of vulnerability.
Brown ha sottolineato come il potere non sia una risorsa finita, ma qualcosa che cresce quando viene condiviso: “È qui che le Risorse Umane hanno un ruolo centrale. Più ancora di altre funzioni aziendali, l’HR può essere strategica perché siamo, prima di tutto, esseri umani al lavoro”.
Un messaggio che rafforza la visione di Zeta Service: costruire un modello di leadership fondato su fiducia, responsabilità condivisa e dialogo aperto, per rendere il lavoro un luogo di crescita e relazioni autentiche.











