E’ il castello più alto d’Italia, la sentinella delle vette che ha fatto innamorare Hollywood

Domina con la sua storia millenaria e panorami mozzafiato, diventando meta di turismo e set per celebri film internazionali

Posto a un’altitudine di circa 1460 metri sul livello del mare, questa imponente fortezza domina il paesaggio offrendo una vista mozzafiato.

Castello più alto
Il castello più alto d’Italia – (lopinionista.it)

Non è solo un simbolo storico e architettonico della regione, ma anche una location celebre nel panorama cinematografico internazionale, affascinando registi di Hollywood e artisti italiani.

Una fortezza strategica tra storia e natura

Nel cuore dell’Appennino abruzzese, svetta uno dei castelli più alti d’Italia e d’Europa: il castello di Rocca Calascio. Sorge su un crinale roccioso e rappresenta una delle più alte strutture fortificate dell’Appennino, con un’altezza ufficiale che varia tra i 1460 e i 1520 metri sul livello del mare, secondo le fonti del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e dell’Istituto Italiano dei Castelli. La sua origine risale all’incirca all’anno 1000, quando Ruggero II d’Altavilla, dopo la conquista normanna dell’Abruzzo, volle erigere una torre di avvistamento per controllare il territorio circostante.

Nei secoli successivi la struttura fu ampliata, soprattutto intorno al 1480 per mano di Antonio Piccolomini Todeschini, che fece costruire le quattro torri angolari e un muro di cinta a difesa del borgo sottostante, dando al castello l’aspetto imponente che conserva ancora oggi. In epoca medievale, la rocca non fu mai concepita come residenza signorile, ma piuttosto come una sentinella militare, punto di controllo e comunicazione tra l’Adriatico e il Tirreno, essenziale per monitorare le vie della transumanza e i pascoli della zona.

Il borgo di Calascio, che oggi conta circa 117 abitanti, si estende poco più in basso rispetto alla rocca e conserva un impianto medievale caratterizzato da vicoli stretti e case in pietra. Il territorio circostante è immerso in un contesto paesaggistico di grande pregio, inserito nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che offre numerosi itinerari di trekking e escursioni tra boschi, altipiani e antichi eremi.

Rocca Calascio, Abruzzo
Rocca Calascio, anche set cinematografico – (lopinionista.it)

Il fascino unico di Rocca Calascio ha catturato fin dagli anni Ottanta l’attenzione del mondo del cinema. Il castello è stato scelto come set per film internazionali di grande successo come Ladyhawke (1985) con Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer, e Il nome della rosa (1986), entrambi capaci di immortalare per sempre l’immagine della rocca nella cultura popolare. Anche il cinema italiano ha valorizzato questo scenario naturale e architettonico, con pellicole come Amici miei – Atto II.

Grazie a questa notorietà, Rocca Calascio è diventata una meta ambita da turisti, appassionati di fotografia e cinefili provenienti da tutto il mondo. Oggi non è previsto alcun biglietto d’ingresso e la visita al castello è libera, con un percorso di trekking che parte dal borgo di Calascio e conduce in circa mezz’ora alla cima del monte, offrendo panorami spettacolari.

Oltre alla rocca, il territorio di Calascio è ricco di testimonianze storiche e architettoniche. Nelle vicinanze della fortezza si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, edificata nel XV secolo in segno di ringraziamento dopo una battaglia che vide protagonisti i soldati dei Piccolomini contro una banda di briganti provenienti dallo Stato Pontificio. La chiesa, dalla struttura ottagonale con una cupola a otto spicchi, custodisce opere d’arte e rappresenta un importante punto di riferimento religioso e culturale per la comunità locale.

Il borgo medievale di Calascio, con le sue case-torre e i palazzi nobiliari come il Palazzo Taranta e la Casa Piccolomini, racconta secoli di storia legata alla baronia di Carapelle, che nel corso del tempo è passata sotto il controllo di famiglie nobiliari come i Piccolomini, i Medici e i Borbone.