Al Campidoglio presentata la ricerca Format Research per Agronetwork: l’82% degli italiani considera il Made in Italy più salutare
ROMA – Il Made in Italy agroalimentare continua a rappresentare un punto fermo nella percezione dei consumatori italiani. È quanto emerge dalla ricerca “Le nuove tendenze alimentari, la salute, la dieta mediterranea in Italia”, realizzata da Format Research per Agronetwork e presentata oggi a Roma, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, durante il 1° Forum Agronetwork organizzato in collaborazione con Confagricoltura.
L’iniziativa, dal titolo “Agroalimentare Made in Italy. Competenze, salute, mercati”, ha riunito istituzioni, imprese, esperti e rappresentanti del mondo produttivo. Ad aprire i lavori il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e un messaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha patrocinato l’evento.
I dati principali della ricerca
La ricerca evidenzia un quadro molto chiaro:
- 96% degli italiani riconosce un forte legame tra alimentazione e salute
- 79% indica la dieta mediterranea come modello alimentare più salutare
- 82% percepisce i prodotti Made in Italy come più sani
- 95% considera l’origine italiana un criterio determinante negli acquisti alimentari
Particolarmente significativa l’attenzione della fascia giovanile (16–18–34 anni), sempre più sensibile alla qualità, alla sostenibilità e alla scientificità delle informazioni nutrizionali.
Le parole di Sara Farnetti
«I dati confermano che alimentazione, salute e qualità delle produzioni sono temi sempre più intrecciati nella percezione dei cittadini», ha dichiarato Sara Farnetti, Presidente di Agronetwork. «La dieta mediterranea resta un riferimento forte, ma emergono nuovi orientamenti, soprattutto tra i più giovani, che chiedono informazioni autorevoli e linguaggi aggiornati. Il Made in Italy può rafforzare ulteriormente il proprio ruolo valorizzando competenze e responsabilità lungo tutta la filiera».
Il commento di Confagricoltura
Il Direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi, ha evidenziato come la qualità delle produzioni italiane continui a rappresentare una leva decisiva: «I consumatori considerano i nostri prodotti più salutari. Questo ci motiva a tutelare le eccellenze e sostenere le imprese agricole che garantiscono sicurezza alimentare».
Un confronto trasversale su competenze, salute e mercati
Il Forum ha visto la partecipazione di rappresentanti di:
- Ministero dell’Università
- Ministero dell’Istruzione e del Merito
- Ministero della Salute
- Ministero dell’Agricoltura
- ITA-ICE, SIMEST, Confagricoltura, Confindustria, Federalimentare, Italmercati
- Luiss, Indeed, Novartis, GVM Care & Research
- Camera di Commercio Italiana di Francoforte
Tre panel tematici – competenze, salute, mercati – hanno restituito un quadro articolato del sistema agroalimentare italiano, chiamato oggi a coniugare innovazione, formazione, sostenibilità e capacità di presidiare i mercati internazionali.
Keynote e prospettive
Tra gli interventi principali:
- Matteo Zoppas, Presidente ICE/ITA
- Sara Farnetti, Presidente Agronetwork
- Matteo Caroli, Vicepresidente Agronetwork e Associate Dean Luiss Business School
Un confronto che ha ribadito la centralità del Made in Italy come driver di fiducia, elemento identitario e asset strategico per la competitività del Paese.











