
“Preghiamo oggi che lo Spirito del Risorto ci salvi dal male della guerra, che viene vinta non da una superpotenza, ma dall’Onnipotenza dell’amore”, ha detto nell’omelia della messa di Pentecoste celebrata nella basilica di San Pietro. E al Regina Coeli è tornato a lanciare un appello per il Libano e tutto il Medio Oriente.
Il tema della pace sarà verosimilmente anche al centro dell’enciclica, la prima di Papa Leone XIV, che sarà presentata oggi. Si intitola ‘Maginifica Humanitas’ ed è dedicata all’intelligenza artificiale. Focus sulla “custodia della persona umana”, si legge nel sottotitolo che in breve spiega perché Papa Leone ha voluto cominciare proprio dall’AI. Ci vuole una pace che “viene dal perdono e porta al perdono”, ha ancora detto Prevost nella messa a San Pietro auspicando un cambiamento. Non di quelli che “non rinnovano il mondo” e che “lo invecchiano tra errori e violenze”.
Un cambiamento del cuore che ristabilisca nel mondo concordia e fraternità. Sulla stessa linea d’onda il cardinale di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, pur ammettendo che in Terra Santa “le fratture non sono teoriche, sono storiche, visibili, a volte quotidiane”, ha detto che uno spazio è sempre possibile: “La prima forma concreta dello Spirito è spesso piccola: uno spazio di relazione che si riapre, una parola che non alimenta la chiusura”.










