“Kilimangiaro Estate” esplora l’origine della vita, il fascino di Napoli e il mito del tempo

NAPOLI – Dagli abissi del cosmo alle cliniche hi-tech per la longevità, fino all’anima più segreta di Napoli. È un itinerario ricco di contrasti, scienza e cultura quello proposto dalla nuova puntata di Kilimangiaro Estate, in onda giovedì 13 agosto alle 21.15 su Rai 3. Insieme a Camila Raznovich, ospiti ed esperti si confronteranno su alcune delle grandi domande che da sempre affascinano l’essere umano. Primo ospite in studio sarà l’astrofisico e cosmologo Giovanni Covone. Presentando il suo libro La vita e le stelle, accompagnerà il pubblico in un viaggio dalle profondità del cosmo agli abissi oceanici per rispondere a una delle domande più affascinanti della scienza: dove e come può nascere la vita nell’universo?

Il racconto si sposterà poi a Napoli con Lucio Casillo, fondatore del collettivo The Neapolitaner. Con il libro Napoli come vuoi, Casillo proporrà uno sguardo autentico sul capoluogo partenopeo, lontano dal turismo di consumo e dagli itinerari convenzionali, per svelare la complessità di una città dalle mille sfaccettature.

Spazio anche al viaggio e alle mappe insieme a Margherita Azzari, geografa e vicepresidente della Società Geografica Italiana. Un confronto tra passato e futuro della disciplina: dalle nuove tecnologie — come l’Intelligenza Artificiale applicata ai beni culturali e il Virtual Landscaping per il turismo sostenibile — al ricordo dei grandi centenari delle esplorazioni, dal dirigibile Norge al Polo Nord alle imprese di Ermanno Stradelli in Amazzonia.

Infine, un ampio focus sul tema della longevità, mettendo a confronto il business milionario delle cliniche hi-tech con i segreti naturali delle celebri Blue Zone. Ne discuteranno il professor Giovanni Pes, co-scopritore della Blue Zone in Sardegna, Nicola Palmarini (UK National Innovation Centre for Ageing) in collegamento da Londra per un’analisi sulle implicazioni sociali e politiche dell’invecchiamento, e l’attrice Alessandra Faiella, che attraverso la recitazione inviterà a smontare gli stereotipi sulla terza età.