Un ritrattista alla moda nella Genova di metà Seicento”. In esposizione circa 30 opere tra arte, moda e storia del costume

L’esposizione rappresenta la prima mostra monografica dedicata a Giovanni Bernardo Carbone (1616-1683), tra i più autorevoli protagonisti della pittura genovese del XVII secolo e raffinato interprete della ritrattistica aristocratica. Curata da Daniele Sanguineti, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Genova, riunisce circa trenta opere provenienti da collezioni pubbliche e private, offrendo una ricostruzione completa del percorso artistico del pittore.
Attraverso ritratti maschili, femminili e infantili, accanto a dipinti di soggetto religioso, emerge la capacità di Carbone di cogliere la personalità dei suoi modelli e di raccontare una società in cui l’immagine pubblica costituiva un elemento centrale della vita sociale e politica.
Uno degli aspetti più originali del progetto è il dialogo tra storia dell’arte e storia del costume. Le opere dell’artista documentano con straordinaria precisione tessuti, merletti, gioielli e accessori, offrendo una testimonianza preziosa dell’eleganza e delle influenze culturali che caratterizzavano la Genova cosmopolita della metà del Seicento.
In questo contesto si inserisce la collaborazione con Amelie, marchio italiano di abbigliamento che sostiene l’iniziativa culturale proponendo una riflessione contemporanea sul significato dell’abito. Se nei dipinti di Carbone l’abbigliamento rappresentava un simbolo di appartenenza e prestigio sociale, oggi il brand interpreta l’abito come espressione di libertà, inclusione e autodeterminazione.
Una selezione di capi firmati Amelie, esposti lungo il percorso museale, crea infatti un ponte ideale tra passato e presente, offrendo ai visitatori una lettura contemporanea del rapporto tra moda, identità e rappresentazione del corpo.
Ad arricchire l’esperienza espositiva sarà anche un’installazione immersiva con contenuti multimediali e una parete LED dedicata all’universo visivo della Genova seicentesca, mentre il programma degli eventi prevede incontri di approfondimento e un convegno scientifico sulla ritrattistica genovese del XVII secolo.
Promossa dall’Associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova APS, la mostra si propone di valorizzare una figura celebrata dagli studiosi ma mai protagonista, fino a oggi, di una grande esposizione monografica. Un’occasione per riscoprire l’opera di un artista che, attraverso la forza del ritratto, ha saputo raccontare la società, la cultura e lo stile di un’epoca.











