
Fra le tre parole resta la sagoma di Alberto da Giussano con la spada levata. Finora il simbolo era ufficialmente “Lega per Salvini premier”. Ora sparisce il nome del leader per adattarsi alla nuova legge elettorale che prevede l’indicazione del nome del candidato premier da parte di ogni coalizione, come ha spiegato lo stesso Salvini dal congresso.











