“Kilimangiaro”, i temi della puntata di domenica 1° novembre

ROMA – “Kilimangiaro” torna domenica 1° novembre alle 16.45 su Rai3 con Camila Raznovich per raccontare il mondo segnato da luoghi di umanità e nutrito di bellezza salvifica. Un viaggio senza tappe, sinonimo di cambiamento e voglia di aprirsi all’altro: la carriera nella consulenza legale è stata messa da parte per lasciare spazio ai “Lati umani”. È il progetto e l’unica meta stabilita da Francesco Santino, il documentarista che nel suo cambio radicale di vita ha deciso di percorrere un itinerario fatto di persone e storie, pronte per essere condivise nello studio di Kilimangiaro. Il mondo in festa tra festival, eventi laici e religiosi, dalla Thailandia alla Scozia: le autrici Maria Iodice e Floriana Pastore, per l’occasione davanti alla telecamera, proporranno ai telespettatori il programma dei prossimi appuntamenti in calendario tra metà novembre e metà dicembre.

“La bellezza salverà il mondo”, diceva Dostoevskij e ad esplorare questa promessa sono Andrea Gaggioli e Marta Pizzolante nel libro “La bellezza che risana l’anima. Come coltivare l’intelligenza estetica per nutrire la mente”, dove si analizzano gli effetti benefici che l’incontro con un’opera d’arte, la musica o un paesaggio ha sulla nostra mente. Un’idea che oggi trova riscontri sempre più concreti: nel corso della puntata verranno infatti presentati i numerosi studi scientifici che legano il benessere e persino i processi di guarigione alla fruizione della bellezza in parchi e musei.

La Toscana apre la parentesi successiva del viaggio di Kilimangiaro: tra Siena, Volterra e la Val d’Orcia scopriremo le location che hanno fatto da sfondo al film “Dio ride”, ospitando in studio il suo regista, Giovanni Veronesi. Milioni di cittadini alle urne tra Brasile, Serbia e Israele: cosa cambia per gli equilibri geopolitici mondiali? Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico dell’ISPI, offrirà una chiave di lettura su questa grande attualità internazionale, pensata anche per chi ama viaggiare e guardare oltre i confini.