
Mascherin è intervenuto alla II sessione “L’esecuzione penale delineata dagli Stati Generali e gli “attori” giudiziari”, insieme con Giovanni Legnini, Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, e Franco Roberti, Procuratore nazionale antimafia. Il presidente degli Avvocati ha sottolineato la necessità che la sinergia tra gli operatori, magistrati e avvocati innanzitutto, si esplichi non solo sotto il profilo organizzativo e/o di proposta normativa, ma sia soprattutto “sinergia culturale, che contribuisca a liberare la società dall’egoismo delle paure e abbracci solidarietà e fiducia nei confronti dei cittadini”.
“Oggi è molto complicato assumere posizioni garantiste”, ha sottolineato Mascherin. “Ma l’Avvocatura lo fa ogni giorno. Per questo gli Avvocati sono al fianco del Ministro Orlando a sostegno ulteriore della sua determinazione nel portare avanti questo percorso di riforma”.
Ulteriore aspetto messo in luce dal Presidente CNF è stato il tema della comunicazione e della funzione dei media su questi temi: “Conosciamo quanto possa fare la pressione mediatica nel permettere ai cittadini di comprendere cosa accade nel processo e nelle carceri. E’ un tema sul quale occorre tutti lavorare. Il Dubbio, l’iniziativa editoriale dell’Avvocatura, dedica ogni giorno una pagina alla vita nelle carceri”.











