
Il provvedimento andrà in vigore il prossimo 16 marzo. Riguarda le srl e le cooperative che siano rientrate anche in uno solo dei seguenti parametri per due anni consecutivi: più di nove dipendenti (fino a oggi 50), stato patrimoniale superiore ai due milioni (finora era fissato in 4,4 milioni), ricavi da vendite e prestazioni oltre i due milioni (attualmente 8,8 milioni).
“E’ dal 2017 che la CNA combatte questa vessazione, che non trova spiegazioni convincenti. Nelle piccole società, in stragrande maggioranza a carattere familiare, generalmente non esistono soci di minoranza da tutelare e i rapporti con clienti e fornitori si fondano sulla personale, e reciproca, fiducia. E’ indispensabile che il governo si confronti rapidamente con le organizzazioni delle piccole imprese per modificare tali limiti. Siamo disposti al dialogo ma nello stesso tempo decisi a contrastare questo provvedimento in ogni sede possibile”, conclude Vaccarino.










