
“Se dovessimo riscrivere la carta costituzionale, non potremmo non contemplare un diritto del genere, perché il divario che si crea tra cittadini spesso passa attraverso lo strumento infotelematico”, ha detto Conte.
Per il premier, “massima deve essere l’attenzione affinché l’innovazione digitale non produca ulteriore esclusione sociale, ma sia funzionale a un autentico miglioramento della qualità di vita, nella prospettiva di uno sviluppo equo e rispettoso dei diritti fondamentali della persona”.
“Se perdessimo di vista questa dimensione, il processo non sarebbe né positivo né sostenibile”, ha sottolineato Conte. “Al contrario genererebbe soltanto nuove e più insidiose forme di diseguaglianza nei diritti e nelle opportunità”.











