
Augusto, conosciuto dal grande pubblico per le sue canzoni che hanno accompagnato per quasi trent’anni due generazioni, riserva invece a pochi le passioni per la pittura e la scrittura, le quali non erano da lui considerate secondarie, piuttosto una sorta di confessione della sua natura più profonda. La sua “maniera” di disegnare e dipingere non era schiava di un metodo, così come quella di comporre. La fantasia guidava la sua mano alla ricerca di un mondo surreale e magico; tutto quello che Augusto presentava era sempre e comunque ben radicato nella natura, madre e ancella di tutte le cose.
Fondazione Luciana Matalon – Foro Buonaparte 67, Milano. Da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Per informazioni: tel. 02/878781 – 02/45470885.











