
Nel progetto “Misurazione del rischio di corruzione a livello territoriale e promozione della trasparenza” saranno prese in esame le banche dati di Istat, Mef, Ministero dell’Interno, della Giustizia e altri enti. Il tasso di proroghe e di affidamenti diretti sono alcuni degli indici che saranno utilizzati,ma ‘indicatori di anomalia’ potranno essere anche il ricorso a lavori in somma urgenza, la congruità dei prezzi pagati, il tempo medio richiesto per presentare le offerte o le gare in cui si è presentata solo un’azienda.











